giovedì 11 agosto 2011

CRONACA DI DIMISSIONI ANNUNCIATE

Più che una riunione di consiglio era un processo senza diritto di difesa. Angela Nonnis, l'ex sindaco di Oristano, era sola al centro del banco della giunta e fronteggiava gli attacchi più o meno violenti dei consiglieri. Sola ma salda, è rimasta in aula fino alla fine, ascoltando tutti gli interventi, dai più pacati a quelli più forti, spesso conditi d'una sottile volgarità. Nessuno le tolga le sue responsabilità: Angela Nonnis, in quanto sindaco, è responsabile dello sfascio cittadino e non adduca a vanto l'aver migliorato Oristano rispetto all'amministrazione Barberio, l'immobilismo impersonificato; è anche responsabile di una scelta che non può non sembrare opportunistica e che dai più non può venir capita: abbandonare una città per assumere un incarico meglio remunerato. Non l'avrà fatto per opportunismo, però può sembrare.

Angela Nonnis, ripetiamo, sarà pure la responsabile prima dello sfascio cittadino ma è stato indecoroso lo spettacolo offerto dai banchi del Pdl: attacchi violenti come a scaricare su di lei tutte le responsabilità, forse per far pensare alla gente che non sarebbe un errore votare Pdl alle prossime elezioni.

La mattinata ha inizio con l'intervento del sindaco, che presenta le dimissioni leggendo la lettera inviata alla stampa e al consiglio e poi parlando a braccio. Rivendica i risultati della giunta e poi attacca il gruppo del Pdl per non averla sostenuta, ma anzi aver messo i bastoni fra le ruote. Non ringrazia neanche la giunta. Rifiuta l'accusa di opportunismo, <>.

Non è il momento del dolore però, bisogna pensare al futuro: così l'intervento di Giuliano Uras sembra quasi un'autocandidatura a futuro sindaco di Oristano, con un atteggiamento da statista e finale appello a una <>

L'unico intervento in favore della Nonnis è quello di Vincenza Mattu, di Oristano Città Nuova, secondo la quale l'azione innovatrice delal Nonnis è dell'assessore Ledda è stata fermata dalle <>.

Alberto Cauli sembra invece voler regolare dei conti interni al Pdl, dichiarandosi ancora orgogliosamente debitore ad AN della sua posizione. Cauli risponde anche alla critica che molti consiglieri hanno mosso alla Nonnis: <>. Per Cauli il consiglio ha accelerato i tempi per l'approvazione del PUC solo per evitare di tornare a casa anzitempo.

Infine gli attacchi degli uomini del Pdl, ma a quelli dedicheremo un altro articolo, perché tanta ipocrisia merita una grande attenzione.

Così, intorno alle due si chiude il Consiglio Comunale, con Mario Musinu che ringrazia tutti nel generale disinteresse. Oristano non ha più sindaco, ormai è ufficiale: saremo nelle mani di un commissario governativo scelto da Cappellacci.

lunedì 8 agosto 2011

MaryAngel si dimette formalmente


“La situazione politica comunale, lo stato dei rapporti all’interno della coalizione che quattro anni fa mi ha sostenuto, l’impossibilità di portare a termine il mandato amministrativo mi inducono a rassegnare le dimissioni da Sindaco di Oristano.
Con rammarico, ma con la consapevolezza dell’impossibilità di poter chiudere la legislatura secondo i miei auspici, devo compiere questo passo.
È una decisione dolorosa ma, a questo punto, inevitabile. In questi quattro anni l’Amministrazione comunale ha raggiunto risultati importanti, ma questo non ha impedito alle forze politiche di trovare al loro interno, e tra loro, gli elementi di riflessione e di coesione necessari per continuare ad amministrare nell’interesse supremo della città e degli oristanesi.
Questo mi rammarica ancora di più perché il momento di crisi che vive l’intero Paese, e la comunità locale in misura ancora più forte, imporrebbero ben altro spirito di servizio e ben altra dedizione da parte di tutti.
Non posso evitare di sottolineare gli effetti prodotti dalle decisioni di un consistente numero di consiglieri appartenente alla principale forza di maggioranza, il PDL, che ha condiviso e utilizzato come arma di pressione una mozione di sfiducia nei miei confronti, ultimo atto di un rapporto ormai logoro.
La fiducia è elemento imprescindibile all’interno di una coalizione politica, punto di partenza per la costruzione di un percorso comune e, conseguentemente, la base in assenza della quale risulta impossibile portare avanti qualsiasi iniziativa.
Nonostante la crisi economica e le difficoltà politiche lascio la città in condizioni migliori di quelle nelle quali l’ho trovata.
Oristano dopo quarant’anni ha un Piano Urbanistico, strumento cardine per qualsiasi percorso di crescita, indispensabile per ridare fiato all’economia locale e la speranza alle imprese, alle famiglie, ai giovani e a tutte quelle persone che hanno lavorato una vita per assicurare un futuro ai loro figli.
Il PUC è il fiore all’occhiello di questa amministrazione, ma non è l’unico risultato conseguito.
Penso ai numerosi cantieri avviati, alle opere pubbliche, alle attività culturali, all’attenzione assicurata ai più bisognosi attraverso i servizi sociali, ai risultati raggiunti nel settore dell’ambiente riconosciuti a livello nazionale.
Difendo con forza e con orgoglio questi risultati, pur evidenziando le difficoltà incontrate nella loro realizzazione, anche a causa della progressiva riduzione delle risorse finanziarie a disposizione dell’ente che ha condizionato il perseguimento di altri obiettivi che ci eravamo assegnati.
Concludo questa esperienza con rammarico, ma senza risentimento nei confronti di nessuno. Rispetto le posizioni politiche, pur non condividendole e anzi ritenendo che, con un impegno superiore e con una visione meno personalistica e più consapevole dei reali bisogni della città, si sarebbero potuti raggiungere altri importanti risultati nell’ultimo scorcio della legislatura.
Rivolgo un ringraziamento a tutte quelle persone che nell’ambito dei rispettivi ruoli (politici, istituzionali, dirigenziali e di collaborazione amministrativa, a partire dal Segretario generale dell’Ente, ma anche e soprattutto tutti i cittadini) mi hanno sostenuto in questi anni.

Cordialmente, Angela Nonnis”

sabato 6 agosto 2011

E ORA DI BERE E BALLARE: ANGELA NONNIS NON E' PIU' IL SINDACO DI ORISTANO!

Nunc est bibendum, nunc pede libero
pulsanda tellus;

Orazio

In questi tempi di magra bisogna accontentarsi delle piccole soddisfazioni, poco importa se portano disgrazie anche maggiori: carpe diem, per restare in tema. Angela Nonnis non è più il sindaco di Oristano, della nostra morta piccola Oristano, saremo in mano a un commissario fino alle elezioni (e questa non è per nulal una bella cosa). Così il Pdl e il resto del centrodestra hanno regolato i loro conti sulla pelle della povera Oristano. Dopo quattro anni di governo assente (non basta fare trenta metri di ponte per Torregrande o asfaltare quattro strade in centro per risollevare Oristano) e dopo un'adeguata spartizione dei vantaggi del PUC fra molti consiglieri, ecco che termina quello che è stato per la giunta accanimento terapeutico e per la città accanimento e basta. La disgrazia maggiore è che Angela Nonnis, il cui polso non si è dimostrato stabile nel governo della città, sarà l'assessore regionale ai Lavori Pubblici: persona qualificatissima come dimostra la laurea "a pieni voti" (così recita l'ormai orfano sito municipale) in medicina. Ma d'altra parte l'assessorato della sanità non poteva che toccare a Simona de Francisci, grande studiosa di Giorgio Asproni e ex-volto di Videolina: chi più indicato per dirigere la sanità sarda? Infine Oscar Cherchi si trasferirà all'agricoltura, ora vogliamo vedere se qualcuno ascolterà i lavoratori del consorzio di bonifica. Noi abbiamo finito, aspettiamo la conferenza stampa di Angela Nonnis per sentire un po' cosa ha da dire.

P.S. NUNC EST BIBENDUM!

TELENOVA DA' LA NOTIZIA COME CERTA: ANGELA NONNIS SI DIMETTE

Secondo l'emittente oristanese Nova Televisione Angela Nonnis si è già dimessa ed è già stata designata come il futuro assessore regionale ai lavori pubblici.

DIMISSIONI ANGELA NONNIS: SARDEGNA 24 CONFERMA LA POSSIBILITA'

In dirittura d’arrivo. Forse già stamattina il presidente della Regione, Ugo Cappellacci comunicherà i nomi della sua nuova Giunta, dopo l’azzeramento di quella precedente dal parte del Tar Sardegna, per la mancanza di rappresentanza femminile nell’esecutivo.Eproprio dalle donne è iniziato il rimescolamento di deleghe, che porterà adunprofondo cambio della squadra di governo. Saranno sicuramente tre, una scelta direttamente dal Presidente, una in quota Pdl e una indicata dai Riformatori.

I nomi non sono ancora certi, perché Cappellacci, con grande disappunto della sua maggioranza, si è riservato di comunicarli direttamente oggi, dopo una serie di colloqui con i partiti. Dalla squadra è stata esclusa in extremis Ada Lai, capo di gabinetto del presidente (che ieri l’ha anche redarguita in pubblico). Invece ne farà parte nuovamente Ketty Corona, che ritorna all’assessorato agli affari generali, lasciando per altro libera l’ambita poltrona di Sardegna ricerche. Il nome in quota Pdl è quello di Alessandra Zedda, consigliere regionale e già assessore a Cagliari, vicina alla corrente di Salvatore Cicu e Giuseppe Farris. Difficilmente potrebbe sostituire Mariano Contu all’Agricoltura e dovrebbe quindi innescare un giro di poltrone, subentrando a Sergio Milia alla Cultura, che passerà all’Urbanistica al posto di Rassu, il quale finirebbe in questo modo all’Agricoltura.

La terza dovrebbe essere Anna Maria Busia, scelta già da Cappellacci per far parte della commissione paritetica Stato-Regioni. In alternativa circola il nome del sindaco di Oristano, Angela Nonnis, praticamente sfiduciata dalla sua maggioranza in Comune. I riformatori avrebbero indicato anche il nome dell’algherese Silvia Carta Mantiglia. Una di loro dovrebbe prendere l’assessorato ai Lavori pubblici, lasciato libero da Bastianino Sannitu. Chi resta. Sicuro della conferma Giorgio La Spisa, impossibileda sostituire in una fase così delicata nel confronto con il Governo sulle entrate e molto vicino al presidente Cappellacci. Confermato anche Christian Solinas, ugualmente impegnato nella complicata trattativa Tirrenia.

Inamovibile Giorgio Oppi, che potrebbe anche approfittare della situazione per coronare il sogno di approdare alla Sanità. Anche Antonello Liori, che si dimise da consigliere regionale e quindi senza «paracadute », resterà nella squadra ma si sposta al Lavoro. Resta ancora da riempire la pesante casella della Sanità. Confermato dal presidente anche Luigi Crisponi, che i Riformatori avrebbero sacrificato per tenere Sannitu, che invece dovrebbe uscire. Restano anche Nicola Rassu e Mario Floris, cui è stata proposta l’Industria. Escono Oscar Cherchi, Mariano Contu e Franco Manca.

Non è andato bene l’ultimo vertice a Villa Devoto, specie per la delegazione del Pdl. All’uscita nessuno vuole parlare, ma pare che il presidente Cappellacci abbia opposto un netto rifiuto all’ipotesi dell’ingresso in giunta del «nemico» Mario Diana, proposto come alternativa alla Sanità dopo Antonello Liori. Cappellacci ha ascoltato tutti, riservandosi però di prendere una decisione in autonomia. Concetto ribadito ai giornalisti «ricordo a tutti che una persona, ossia il Presidente, ha la responsabilità della sintesi». Quindi, decide lui. E nelle ore post vertice, tra i partiti della maggioranza, montava il nervosismo davanti a quelle che a molti è sembrata più di una sensazione, ossia la tentazione di Cappellacci di fare tutto da solo e puntare su una «giunta del Presidente». Un’ipotesi che si sposerebbe con la svolta ribellista di Cappellacci, ormai in missione solitaria contro ilsuo partito e il governo nazionale. Sbandierando l’orgoglio ferito della Sardegna e i diritti calpestati da difendere, il presidente della Regione potrebbe provare a giocarsi tutto in questa seconda parte di legislatura. Nel tentativo magari di conquistarsi una ricandidatura, magari nel nascente partito dei sardi.


Alberto Urgu


(da Sardegna 24)

Nuova Giunta, Angela Nonnis assessore?

Se non ci saranno cambiamenti dell'ultimo minuto oggi il presidente della Regione, Ugo Cappellacci, varerà la nuova Giunta. In arrivo tre donne e un uomo forte del Pdl dal Consiglio. LEGGI L'ARTICOLO COMPLETO SU L'UNIONE SARDA

Un rimpasto profondo: entreranno in circolazione le deleghe ma senza scossoni nelle ripartizioni tra i partiti. La corsa di Ugo Cappellacci per adeguarsi alla sentenza del Tar sulle quote rosa (con l'azzeramento dell'esecutivo tutto al maschile) potrebbe tagliare il traguardo già oggi, anche se resta qualche turbolenza tra gli alleati e anche all'interno del Pdl.

IL VERTICE - Per la formazione del nuovo esecutivo ieri si era svolto un vertice tra il Presidente della regione, Ugo Cappellacci, e i coordinatori e capigruppo dei partiti del centrodestra, riuniti a Villa Devoto per trovare un accordo. Sembra certa la variazione di alcune deleghe all'interno dello schieramento, anche se restano alcuni punti fermi: Giorgio La Spisa alla Programmazione e Christian Solinas ai Trasporti, che stanno seguendo le principali vertenze con il governo, quella sulle entrate compartecipate e quella dei trasporti con la vicenda Tirrenia.

Qualche problema in più sembra avere il Pdl. che ha incontrato in una riunione separata il presidente Cappellacci al termine dell'incontro collegiale. Mentre i vertici del partito propenderebbero per avere gli stessi assessorati, l'ingresso delle donne starebbe causando qualche malumore, soprattutto sul versante cagliaritano, e inizierebbero ad arrivare i primi veti. Sempre nel Pdl, potrebbe essere il momento di una sostituzione alla guida dell'assessorato della Sanità, che presupporrebbe un rimescolamento delle carte in cui rientrerebbero anche gli assessori tecnici, Luigi Crisponi e Franco Manca. Si fa sempre più insistente la voce che una delle donne della nuova squadra di governo possa essere vicina ai Riformatori.

(da L'Unione Sarda)

ORISTANO SENZA SINDACO?

PROBABILI DIMISSIONI DI ANGELA NONNIS. IL SINDACO DOVREBBE RICOPRIRE LA CARICA DI ASSESSORE AI LAVORI PUBBLICI NELLA GIUNTA REGIONALE.

giovedì 4 agosto 2011

E VOLTAIRE DISSE...


....a buoni massoni poche parole!

DITE QUALCOSA DI SINISTRA

Il centrosinistra vuole allearsi col centro?

Niente trucchetti, signore e signori. Si teme che, all'interno della coalizione di centrosinistra che (se) si presenterà alle elezioni comunali dell'anno venturo, vi sia la volontà di cercare una grande alleanza con i partiti di centro. Non basta: si teme persino che alcuni vogliano ricercare il nome del candidato all'interno del centro stesso, perché si sa che "la sinistra a Oristano non può vincere". Tenete e teniamo gli occhi aperti, la Furia Rossa è pronta a lanciare un appello per chiedere preventivamente ai partiti di centrosinistra chiarezza e per invitarli a impegnarsi in uno sforzo che ricrei il vento di cambiamento (così necessario per la nostra morta città di bellezza) che ha spazzato Cagliari, Napoli e Milano.

mercoledì 3 agosto 2011

QUOTE ROSA, VIOLAZIONI BIPARTISAN A ORISTANO

Tempi duri per il centro destra sardo. Il partito del manganello, in senso metaforico s'intende, si è visto azzerare la giunta regionale dal TAR per mancanza di donne. Ecco la composizione della giunta provinciale, accosciati e in piedi: Emanuele Cera, Gianfranco Attene, Serafino Corrias, Alfonso Marras, Alessandro Murana, Gianni Pia e naturalmente Massimiliano de Seneen. Se l'ex sindaco di Mogoro si chiamasse Pia Gianni, allora non ci sarebbero problemi. Nemmeno in consiglio la provincia può vantare la presenza di almeno una donna, tutti maschi e viene da chiedersi: ma come fanno i marinai...

E IL CENTROSINISTRA COM'ERA MESSO A DONNE?

Non parliamo del comune di Oristano dove non c'è un solo assessore donna (saranno problemi di linguistica a fermare le varie istituzioni?) e appena quattro consiglieri: quattro consiglieri di cui una sola Del PD, eletta al tempo nei DS. La lista dei democratici di sinistra presentava 11 donne su 40 candidati, non è una buona percentuale tutto sommato, e solo due di queste, Maria Delogu e l'attuale consigliera Maria Grazia Schintu, hanno superato i cento voti. L'altra metà del PD, ovvero la Margherita, candidava 10 donne su quaranta candidati, dunque su 80 posti a disposizione, i due partiti che sono confluiti nel PD ne dedicarano solo 21 alle donne.

Per curiosità facciamo una carrellata di tutti gli altri partiti di sinistra dell'epoca:

  • UDEUR: 12 DONNE SU 27 CANDIDATI
  • IDV: 3 DONNE SU 28 CANDIDATI
  • RIFONDAZIONE: 7 DONNE SU 31 CANDIDATI
  • VERDI E COMUNISTI ITALIANI: 7 DONNE SU 30 CANDIDATI
  • SDI: 8 DONNE SU 30 CANDIDATI

Come abbiamo visto in nessun partito della coalizione di centrosinistra le donne erano almeno la metà dei candidati ed è importante notare che i partiti più piccoli della coalizione in proporzione abbiano candidato più donne rispetto a DS e Margherita. Stiamo parlando del 2007 certo e siamo fiduciosi che la situazione cambi, ma intanto ci teniamo a ricordare che, per quanto riguarda le donne e la politica, in questa provincia ben pochi potrebbero scagliare la prima pietra.

LA GIUNTA COMUNALE HA I GIORNI CONTATI, QUELLA PROVINCIALE POTREBBE AVERLI

Ormai in molti parlano dell'imminente sfiducia ad Angela Nonnis:

"Se dovesse giungere in aula la mozione di sfiducia al Sindaco da parte del PDL – come in queste ore si vocifera – ritengo che noi la voteremo, perché il nostro giudizio su questo mandato è molto negativo. Ed ha due responsabili: il PDL e la Nonnis. Certo prima ne esamineremo i contenuti e le censure. Sperando poi che questi signori che hanno dimostrato di non saper o voler governare abbiano almeno il buon gusto di ritirarsi dalla vita politica." così dice Gianni Sanna sul sito del PD di Oristano oggi stesso.

Si spera che in comune l'equilibrio tra i sessi sia stabilito in maniera naturale dalle elezioni che, sfiducia o non sfiducia, sono alle porte.

Per quanto riguarda la Provincia, perché il PD, pur non avendo la coscienza pulita, non agisce come ha fatto la Barracciu a livello regionale? Chissà, forse qualcosa cambierebbe.

(d.p.)