giovedì 27 gennaio 2011

LA SICUREZZA ARRIVA AI PIANI ALTI

Il problema dell'ultimo piano dell'Istituto Mossa pare essersi risolto. Mercoledì, quattro giorni dopo la pubblicazione delle foto e dei video scattate dalla nostra redazione, una delegazione formata dal vicepreside dell'istituto e dai membri dell'ufficio tecnico competente provinciale ha eseguito un sopralluogo. Siamo stati rassicurati riguardo ai pericoli di cedimenti in corrispondenza della macchia di umidità: è un'infiltrazione, il tetto è vecchio, ma non c'è un controsoffitto quindi non c'è pericolo di crolli a quanto pare. Per quanto riguarda gli altri problemi illustrati si cercherà di intervenire al più presto, questo è quanto ci è stato detto.
Ringraziamo per la prontezza dell'intervento sia la provincia sia la presidenza del Mossa.
La redazione tiene a precisare alcune cose:

-Su questo blog si pubbicano notizie e la pubblicazione di notizie non si concorda con le parti in causa dal momento questa pratica, oltre che stare ai limiti dell'etica giornalistica, sta anche ai limiti del ricatto.
-I componenti della redazione credono fermamente nella definizione della stampa come Quarto potere e quindi come organo di controllo delle Istituzioni. Questa funzione di controllo viene svolta solo ed esclusivamente attraverso la pubblicazione e il commento di notizie, non col dialogo privato, il buon senso e la fiducia nella Divina Provvidenza.


(la redazione)

sabato 22 gennaio 2011

APPELLO PER L'UNITA' ALLA MANIFESTAZIONE DEL 28 GENNAIO A CAGLIARI

Diffondiamo il seguente documento con preghiera di considerazione immediata da parte dei destinatari
sindacali e di divulgazione e adesione da parte di tutti i riceventi.

La giornata del 28 gennaio assume un'importanza molto più ampia di quella rappresentata dallo sciopero di una grande categoria di lavoratori o da uno sciopero generale indetto da sindacati di base. L'appello ad una vasta partecipazione capace di portare in piazza aree estese del mondo del
lavoro, precari, studenti, giovani, ecc. è motivato dal fatto a tutti evidente che siamo al crocevia di una fase decisiva di vera e propria lotta di classe, intesa oggi come strategia di aggressione condotta dai soggetti più forti dell'estremismo padronale contro principi irrinunciabili della vita sociale e contro essenziali fondamenti costituzionali.

La strenua resistenza condotta a Mirafiori dalla FIOM, dalla USB, dalla Confederazione dei COBAS e da numerose organizzazioni politiche e strutture di movimento sono la dimostrazione sul campo del significato della posta in gioco: per tutti i soggetti di prima linea in questo scontro, e in primo luogo per la FIOM, deve essere motivo di orgoglio e non certo di disappunto l'ampiezza e la
pluralità che hanno generalizzato il significato di questa lotta.

Il programma delle manifestazioni previste per il 28 gennaio non deve, non deve, disconoscere la lezione di quei giorni, una lezione indisponibile per un uso escludente e per un titolo di esclusiva: semplicemente non se ne ha diritto. A maggior ragione in Sardegna, dove la FIOM e la FLM hanno costituito per anni un importante riferimento alle lotte dei lavoratori e dove oggi, in questo specifico
esito storico, si pagano duramente i danni di un processo secolare segnato dal furto di risorse materiali e umane che sta portando, oltre che al disastro dei poli industriali, alla desertificazione di vaste parti del territorio.

A Cagliari in particolare, dove diversamente da altre situazioni i soggetti promotori (sia dello sciopero di categoria che dello sciopero generale) si trovano a condividere la stessa città, sarebbe catastrofica e affatto episodica l'eventuale autocostrizione a due separate e contemporanee manifestazioni. Il prezzo del disorientamento e della forzatura su soggetti non direttamente sindacalizzati (precari, disoccupati, studenti ecc.) e sull'opinione pubblica sarebbe straordinariamente grave. Chi avesse in animo di assumersi tale responsabilità dovrebbe almeno farlo pubblicamente e non semplicemente ignorando con il silenzio questo appello all'unità di azione.

Per tale ragione sosteniamo l'appello ad una manifestazione unitaria, nella quale ogni soggetto in campo possa riconoscersi con le bandiere e la visione politica della propria organizzazione, all'interno di un codice di lealtà reciproca che si pone oggi come un dovere immediato. Rivolgiamo in primo luogo questo appello alla direzione regionale della FIOM in quanto questa organizzazione è venuta a costituire il riferimento più importante di questa pagina di storia, e ne porta dunque in sé la più forte responsabilità.

Manuela Lucchesu
Gian Luigi Deiana
Vincenzo Pillai
Alessandra Giarrusso
Franca Milia
Maria Luisa Piras
Stefania Abis
Stefania Mannoni
Rossana Orrù
Davide Pinna
Davide Schirru
Marco Contu
La Furia Rossa

MOSSA: L'ULTIMO PIANO E' IN SICUREZZA? ECCO LE FOTO E I VIDEO.


giovedì 20 gennaio 2011

Lettera aperta ai giovani per contribuire alla costruzione della Sinistra oristanese

“Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente. Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo ” [E.Guevara]


Cara/o giovane,

studentessa, studente,


il 21 Gennaio si svolgerà un’assemblea pubblica con l’esplicito scopo di mettere le basi per la ricostruzione o per meglio dire la costruzione di una Sinistra a Oristano.

Un obbiettivo arduo e assai difficoltoso data la realtà politica e culturale del territorio in cui viviamo.

Un obbiettivo arduo e difficoltoso ma oggi più che mai necessario.

“Vale la pena lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena vivere” diceva qualcuno, è bene, credo che per una Sinistra unita valga la pena lottare e credo che senza di essa non valga la pena vivere.

Non vale la pena vivere perché lego necessariamente a Lei la Libertà, la Giustizia e l’Eguaglianza Sociale, i Diritti dei Lavoratori e i Diritti Civili e se Lei se ne va via, inesorabilmente si indeboliranno e piano piano scompariranno anche Loro. Sinistra o Barbarie insomma, si proprio così.

I primi accenni di barbarie in assenza di Sinistra si vedono e si sentono come non mai nel panorama nazionale, con una destra eversiva che mischia la perfidia del liberismo e del fascismo in campo economico e in campo sociale, che gioca a scardinare la Costituzione e attua una pericolosa politica di privatizzazioni, andando a privatizzare anche ciò che la natura ha reso pubblico.

Dall’altra un opposizione fiocca e debole che alza la voce solo quando si raggiunge un certo limite dove non ci si può più zittire (ma quello lo fanno anche Fini e Casini), che non ha più alcuna caratterizzante sinistra perché deve stare un po’ qui e un po’ lì, perché “si, ma anche..”, e il forte sostegno dato da illustri personaggi del PD alla FIAT in occasione dell’ultimo referendum è una palese dimostrazione, così come lo sono le posizioni sulla guerra in Afghanistan, sulla questione dell’acqua e la stessa lettura della crisi economica.

Un opposizione, insomma, che non propone nulla di alternativo, un opposizione che vuole e sostiene questo “stato di cose” e che si differenzia solo per avere un volto sinceramente più umano e democratico.


L’assemblea del 21 nasce dal proposito di fondare una Sinistra che parta dal basso e non dall’incontro delle segreterie di partito come spesso siamo abituati a vedere, per questo l’appello si rivolge “alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di sinistra a tutte le forze della sinistra organizzate, all'associazionismo, al no-profit, al movimento degli studenti, agli iscritti alla sinistra sindacale, nella CGIL e nei sindacati di base, ai precari e ai disoccupati”.

Credo che questo progetto per essere propriamente valido debba vedere protagonisti soprattutto noi giovani, le studentesse e gli studenti.

L’autunno appena trascorso ci ha mostrato come le scuole oristanesi siano popolate da migliaia di ragazze e ragazzi non più disposti a subire tutto, che non vogliono solo più guardare ma vogliono essere e sono protagonisti del loro presente per difendere meglio il loro futuro macchiato dalla tragedia del precariato e della disoccupazione; ragazzi che hanno creato conflitto con partecipatissime manifestazioni di piazza, autogestendo e occupando i loro istituti e congiungendo la loro lotta con quella dei lavoratori.

Ed è a voi, o meglio, a noi, che mi rivolgo affinché ci sia un partecipazione numerosa all’assemblea del 21, portando la carica, la vitalità e nuove idee che solo noi giovani abbiamo.

Diamo un calcio al qualunquismo e non nascondiamoci dietro frasi fatte come “la politica è una cosa sporca”.

L’esperienza che abbiamo condiviso quest’autunno ci mostra come la politica sia una cosa bellissima che ci riempie di gioie e di dolori, con le sue piccole vittorie e le sue grandi sconfitte.

La politica è sporca dal momento che noi la lasciamo sporcare, la politica è in mano ai vecchi e alle stesse facce di sempre perché noi lo permettiamo col nostro disinteresse, col nostro essere distaccati dai problemi.

Abbiamo la possibilità di essere protagonisti, non lasciamoci sfuggire questa occasione.

Mettiamo quelle due o tre cose che ci dividono da parte e stiamo fianco a fianco per portare avanti le infinite cose che ci uniscono.

Sappiamo quante cose si potrebbero e dovrebbero fare nella nostra cittadina per porre rimedio ad anni e anni di fallite e incapaci amministrazioni di centro-destra, le quali meriterebbero un premio per l’immenso grado di disinteresse dimostrato verso i giovani e verso la cultura.

La pazienza è finita.


Disabituiamoci al meno peggio e costruiamo assieme il Meglio!

Il 21 Gennaio partecipa e fai partecipare!

UNITI SIAM TUTTO, DIVISI SIAM CANAGLIA!


Marco Contu – Portavoce prov.le Giovani Comuniste/i

lunedì 17 gennaio 2011

Pardu Nou: 2 maiali e 6 capre destinate al macello. SALVIAMOLI



Una mamma, Mrs Piggy, e suo figlio. Un caprone, due capre gravide e i loro tre piccoli. Questi otto animali abitano nelle campagne di Pardo Nou, frazione di Siamaggiore (Or).
La loro ultima visione potrebbe essere il coltello dell'allevatore che lacererà il loro collo. Una sorte che ogni giorno tocca a milioni e milioni di animali. Nascere, ingrassare il più presto possibile, essere ammazzati: questa è la loro vita non-vita. Ah, dimenticavo, essere mangiati. Ma questo loro non lo sanno, di certo poco gli importa. Cosa può importare a questi animali? Cosa può importare, anzi, ad ogni creatura che nasce e quindi anche agli animali umani? Essere libero di vivere senza essere sottomesso, essere libero di amare. Probabilmente sono queste le cose che importano, assieme a tanto altro. Di certo agli animali questo non è concesso.
Un gruppo di animaliste e animalisti oristanesi ha deciso di provare a invertire la rotta e rendere possibili anche agli otto animali queste aspettative. Un'impresa ardua, ma vi assicuro che poche cose fermano una donna animalista (!). Per salvare i nostri amici occorrono tanti soldi. Probabilmente, vedendo la loro convinzione nel raggiungere l'obbiettivo preposto, il signor allevatore si è dato ai pazzi numeri: 480€ la sola scrofa e 600€ per la scrofa col figlioletto, 300€ tutte le capre. Una cifra inaudita ma poco importa. Obbiettivo raggiungere la cifra: per versamenti Carta Postepay intestata a Daniela Pintor nr. 4023 6005 9070 2116, codice fiscale PNTDNL64E49G113B. Inoltre si sta organizzando una serata musicale di beneficenza per raggiungere lo scopo. Appena sapremo di più ne daremo notizia.

Vi starete chiedendo cosa centri questo articolo e se quelli de La Furia abbiano bevuto qualche bicchiere in più. Cosa c'azzecca il salvataggio di animali con un giornale che "segue la via dell'anticapitalismo"? Bene, credo che l'antispecismo sia l'antitesi estrema del capitalismo. L'antispecismo è anticapitalista per definizione. Il termine antispecismo scaccia d'un sol colpo ogni forma di sopraffazione del più forte sul più debole, scaccia il razzismo, il sessismo e ogni forma di discriminazione. L'antispecismo non è un ideale borghese/piccolo borghese come spesso sostengono i "grandi rivoluzionari", gli audaci combattenti della liberazione delle masse e dei sottomessi. L'antispecismo va più in là di ogni ideale marxista o bakuniano (coi quali a mio parere si dovrebbe congiungere..ma i mitici combattenti non ne vogliono sapere!) in quanto vuole distruggere i rapporti di subordinazione non solo tra uomo e uomo ma anche tra uomo e animale. Insomma, l'antispecismo è autenticamente rivoluzionario.

(m.c.)

domenica 16 gennaio 2011

San Vero Milis: I Giorni della Memoria, XII edizione

Comune di San Vero Milis
Provincia di Oristano
Centro di Documentazione della Memoria “Cosimo Orrù”

in collaborazione con
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia

I giorni della memoria
XII edizione 2011

Lunedì 17 gennaio 2011
Via Armando Diaz, ore 10.00
Deposizione corona d’alloro in onore dei caduti per la bomba del 16 gennaio 1946

Via Eleonora d’Arborea, ore 10.30
Inaugurazione lapide casa natale di Cosimo Orrù

Museo civico, ore 11.00
Inaugurazione mostre e consegna della Costituzione Italiana e dello Statuto Sardo ai ragazzi delle Scuole di San Vero Milis


Giovedì 27 gennaio
Museo civico, ore 19.00
I suoni della Memoria
Recital di poesia e musica in ricordo delle vittime dell’Olocausto
Voce: Tino Petilli, Flauto: Simona Fichera, violino: Massimiliano Pani, Chitarra: Bruno Camera


Venerdì 28 gennaio
Aula consiliare, ore 19.00
Sardegna ariana
prof. Aldo Borghesi, dr. Alfonso Stiglitz


Mostre
Una razza da difendere, una menzogna da costruire
Associazione Culturale ITZOKOR di Cagliari
1938-1945

La persecuzione degli ebrei in Italia
Centro di Documentazione Ebraica Contemporanea di Milano
Museo civico – dal 17/01/2011 al 30/01/2011
dal lunedì al venerdì dalle 15.30 alle 18.30
L’apertura mattutina è riservata alle scolaresche previa prenotazione

Shoah. Conoscere per non dimenticare
Itinerari tematici: letture, documentari e filmografia
Biblioteca comunale dal lunedì al venerdì 9.00/13.00 - 15.00/19.00

In Biblioteca verranno organizzate iniziative specifiche con le scuole, previo appuntamento

Info: tel. 0783.53611 Organizzazione Coop. Ampsicora – San Vero Milis

La marijuana combatte il cancro


http://www.luogocomune.net/

ORISTANO HA BISOGNO DI SINISTRA!


La Federazione della Sinistra si appella a tutte le donne e a tutti gli uomini di Sinistra presenti in città, alle associazioni, ai partiti, ai sindacati: RICOSTRUIAMO INSIEME LA SINISTRA A ORISTANO!
Per il 21 Gennaio è convocata un' assemblea per discutere e tracciare una prima linea comune:



Ci rivolgiamo alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di sinistra, a tutte le forze della sinistra organizzate, all'associazionismo, al no-profit, al movimento degli studenti, agli iscritti alla sinistra sindacale, nella CGIL e nei sindacati di base, ai precari, ai disoccupati e a tutte le compagne e i compagni che da diverso tempo "stanno alla finestra".
Ci rivolgiamo a loro perché riteniamo urgente e necessario che anche nella nostra città la sinistra riprenda a costruire un percorso unitario e condiviso che punti a elaborare un progetto politico veramente alternativo, per una migliore qualità della vita, a partire dai temi del lavoro, della salute dell’ambiente, della legalità per una migliore amministrazione del bene pubblico e comune.

Guardiamo con allarme le pesanti conseguenze della crisi economica e delle politiche liberiste che l’hanno determinata e che incrementano anche nella nostra città l’espandersi di vecchie e nuove povertà, l’aumento della precarietà nel lavoro, della disoccupazione e del disagio sociale, la diminuzione di risorse e investimenti per il diritto allo studio e alla conoscenza, per la sanità pubblica e per le politiche sociali.

L’attuale situazione determinata principalmente dalla crisi di un sistema economico incentrato sull'ideologia del mercato, ci insegna che non solo la critica radicale al capitalismo/liberismo è oggi più che mai necessaria, ma anche che su tale critica può crescere il bisogno di rafforzare la costruzione di una iniziativa condivisa, che abbia l'ambizione di incidere nella realtà locale.

Chiediamo il sostegno di chi crede in questa iniziativa. Il tuo sostegno anche piccolo può essere d’aiuto a costruire un movimento forte e organizzato presente sul territorio.
Proponiamo un percorso attraverso un incontro pubblico per ricostruire la sinistra il 21 Gennaio 2011 alle ore 16.00 presso l’Isa Hotel P.zza Mariano - Oristano.

Un confronto per tutta la sinistra presente in città su questioni concrete.

Siamo certi che uniti, saremo molto più utili di quanto lo siamo ora divisi.

Per questo ci vogliono, da parte di tutti e ciascuno, intelligenza, coraggio e anche generosità.

venerdì 14 gennaio 2011

Risposta ad Antonio (Giovani PDL - Oristano)


Raramente capita che sulla Furia Rossa capitino dei visitatori e ancor più raramente capita che costoro lascino dei commenti sul nostro misero blog (noi che i trenta lettori manzoniani ce li sognamo...) e perciò con immenso piacere che scopriamo il commento di Antonio Iatalese (Giovani PDL - Oristano) in riferimento al precedente articolo che con mal riuscita ironia tenta di affrontare un argomento serio. E sempre con piacere vediamo che è un commento polemico perché, senza ironia stavolta, il confronto politico è proprio ciò che manca nella città di Oristano.

Premettiamo che la Furia Rossa non è l'organo di stampa del Collettivo Studentesco Oristanese. La Furia Rossa è una balzana idea del sottoscritto Davide Pinna e di Marco Contu, palesemente schierata politicamente ed evidentemente elaborata coi piedi.

Il compito di un collettivo è lamentarsi e protestare senza far nulla ci chiede Antonio?
Indubbiamente no, anche se questo può essere un antico retaggio ancora presente in molti collettivi e simili sparsi per lo stivale. E' importante proporre, è la prima cosa che bisogna fare in varie situazioni: se ci si vuole sposare si fa una proposta di matrimonio, se si vuole cambiare la legislazione si fa una proposta di legge.
Gli studenti del Collettivo Studentesco Oristanese alcune proposte le hanno fatte all'assessore Corrias sia nelle sedute del tavolo tecnico, sia in incontri privati.
Modestamente cercheremo di elencarle, sapendo che l'operazione probabilmente ci renderà ancora più ridicoli agli occhi dei nostri pochi lettori a causa della nostra conclamata ingenuità:

  • Un contributo provinciale integrativo per gli studenti pendolari. Sappiamo bene che i comuni offrono agli studenti pendolari residenti dei rimborsi in base a reddito e merito. Sappiamo però che i prezzi del trasporto pubblico in Sardegna sono aumentati, a seguito di un taglio di fondi da parte del governo centrale, e dunque questi rimborsi non riescono più a coprire le somme. Noi stupidi, partendo dalla convinzione che studiare sia un diritto e che i diritti non si paghino abbiamo appoggiato subito la proposta in consiglio provinciale di Stefano Figus dell'IDV riguardo a un contributo provinciale che possa integrare i rimborsi comunali. Che bello! Oristano potrebbe essere la prima provincia in Italia dove gli studenti viaggiano a costo zero! Il consiglio approva l'ODG, nell'ODG è presente anche questo punto e si stabilisce che debba essere compilato un regolamento per poterlo applicare. Ad oggi, considerato che la riunione il 4 ottobre sono passati 4 mesi non si sa nulla di questa proposta. Eppure era una bella idea... stupidi noi che crediamo che i diritti non si paghino e che le amministrazioni locali lottino per difendere i diritti.
  • E ancora proponemmo l'istituzione di buoni pasto, visto che gli studenti pendolari tornano a casa tardi a causa dell'introduzione dell'orario da sessanta minuti nelle scuole oristanesi. La risposta dell'assessore è stata che di questo se ne devono occupare i comuni. La provincia non ha alcuna competenza; e sarà anche vero, però pensavamo che un minimo di potere ce l'avesse l'amministrazione provinciale.
  • E oggi proponiamo: perché non decidersi a prendere la Casa dello Studente, quel capolavoro di architettura razionalista che fino ad oggi non è mai servito a nulla e che dubitiamo possa trovare la sua funzione negli anni a venire, e trasformarla in una bella mensa scolastica! Così gli studenti che vengono dai paesi più sperdi -e mi si passi il francesismo- di questa provincia potranno mangiare a un buon prezzo e decentemente piuttosto che andare a prendersi il solito panino! Non è una spesa da poco, forse chi è fuori della scuola non lo sa, ma la maggior parte dei pendolari non frequenta corsi serali proprio per il problema dei pullman e del pasto.
  • Le classi sono sovraffollate, non c'è sicurezza e ci sono molti docenti disoccupati. Ok, facciamo un favore a tutti quanti: riduciamo il numero massimo di alunni per classe, cambiamo i parametri: la provincia potrebbe pronunciarsi in proposito, anche se di sicuro non ha le competenze. E invece no, tace. Se riducessimo gli alunni per classe la didattica funzionerebbe davvero, insegnare a 20 ragazzi e molto più facile che insegnare a 35.

Sono alcune proposte, semplici, da nulla. Forse troppo ingenue. Ma mi permetto di dire che se la provincia non ha competenze su neanche uno di questi argomenti allora non serve proprio a nulla. E dico anche che i soldi devono esserci, perché per la scuola i soldi devono esserci sempre visto che è la scuola a formare i cittadini del futuro.

Forse siamo troppo ingenui, forse siamo ancora un po' creduloni qui alla Furia Rossa... E' il guaio di essere di Sinistra, c'hai questa fissazione con l'utopia e poi non riesci mai a essere realista.

Le proposte ci sono, sul resto non interveniamo, su questo blog non ho visto attacchi ad altre associazioni studentesche.

Ti ringraziamo ancora per aver dato un po' di vita al nostro blog,

Davide Pinna

mercoledì 12 gennaio 2011

La scuola e la provincia di Oristano/1. Continua...


Quel ramo del lago Omodeo che volge a mezzogiorno etc etc, lì sorge Ghilarza, capitale del Guilcer. Sotto le ali protettive di San Macario, patrono della città nonché comico di rivista, qui emise i primi vagiti l'assessore all'istruzione della provincia di Oristano. Ed è proprio a te che ci rivolgiamo caro S.Macario: ti preghiamo, ascolta le nostre suppliche. Il tuo figlio Serafino Corrias ha solo 48 anni, ma già la memoria pare traballargli:

  • ci promise un incontro con l'assessore regionale Milia e nisba.

  • aveva riunito il tavolo tecnico sulla scuola, coinvolgendo anche noi studenti e compiendo così un'azione lodevolissima, e ormai non se ne sa più nulla.

  • ci aveva promesso alcune piccole cose su mense, aiuti agli studenti pendolari e buoni pasto, e chi ha saputo più qualcosa?

Certo, ci aveva chiesto di fare un sondaggio in tutte le scuole, per il disagio che gli studenti avevano subito a causa dei cambiamenti d'orario e noi non abbiamo fatto ciò che ci aveva chiesto, ma se posso permettermi, caro San Macario, vorrei ricordare a tutti quanti che non è prettamente il compito di un Collettivo questo! E che è la provincia che deve farsi carico dei problemi dei suoi cittadini, non dei privati riuniti in associazione e dotati solo di buona volontà (e inesperienza giovanile).

Questo articolo è l'inizio di una lunga serie sulla situazione della Scuola Pubblica nella nostra provincia, giusto una piccola preghiera a San Macario per far rinsavire il nostro caro assessore dalla memoria corta.

(d.p)

venerdì 7 gennaio 2011

Tutte le foto della befana tardiva!

Itis Othoca























































Liceo Scientifico Mariano IV

La befana vien di notte... Carbone di fronte alle scuole Oristanesi

Notte fra il 6 e il 7 Gennaio: "chi difende questo tipo di scuola merita solo carbone". Questa la scritta apparsa su alcuni volantini che insieme a sacchi di carbone hanno fatto la loro comparsa di fronte alle Magistrali, alle Industriali e allo Scientifico. Evidente il riferimento al comportamento tenuto dai presidi di queste scuole durante le autogestioni di novembre: sono giunti a chiamare la Digos ai loro studenti, dimostrando la più totale mancanza di solidarietà verso la lotta per la scuola pubblica.

Un gruppo di ignoti -potremmo definirli Brigata 6 Gennaio, Brigata Scarpe Rotte, Brigata Befane- si è
impegnato per lasciare questo regalino a quei monellacci di dirigenti scolastici che hanno frainteso le funzioni della Digos prendendola come un addetto alle relazioni presidi-studenti.
Siamo sicuri che questa befana tardiva ma pugnace non avrebbe esitato a consegnare un po' di caramelle ai ragazzi di quelle stesse scuole che si sono impegnati ugualmente nella lotta, nonostante siano stati considerati assenti durante l'autogestione o si siano trovati di fronte alle sottili minacce psicologiche che la presenza della polizia comporta. Peccato che si tratti di tempi di crisi per tutti: anche la befana non ha soldi per le caramelle. Figuriamoci se ce li ha la scuola pubblica per tirare annanzi.

(d.p.) - La Furia Rossa

LA FURIA ROSSA RIPARTE!

Finalmente La Furia Rossa riprende l'attività dopo mesi e mesi di silenzio!
Presto nuovi articoli che riguardano gli avvenimenti della nostra provincia!