giovedì 27 gennaio 2011
LA SICUREZZA ARRIVA AI PIANI ALTI
Ringraziamo per la prontezza dell'intervento sia la provincia sia la presidenza del Mossa.
La redazione tiene a precisare alcune cose:
-Su questo blog si pubbicano notizie e la pubblicazione di notizie non si concorda con le parti in causa dal momento questa pratica, oltre che stare ai limiti dell'etica giornalistica, sta anche ai limiti del ricatto.
-I componenti della redazione credono fermamente nella definizione della stampa come Quarto potere e quindi come organo di controllo delle Istituzioni. Questa funzione di controllo viene svolta solo ed esclusivamente attraverso la pubblicazione e il commento di notizie, non col dialogo privato, il buon senso e la fiducia nella Divina Provvidenza.
(la redazione)
sabato 22 gennaio 2011
APPELLO PER L'UNITA' ALLA MANIFESTAZIONE DEL 28 GENNAIO A CAGLIARI
sindacali e di divulgazione e adesione da parte di tutti i riceventi.
La giornata del 28 gennaio assume un'importanza molto più ampia di quella rappresentata dallo sciopero di una grande categoria di lavoratori o da uno sciopero generale indetto da sindacati di base. L'appello ad una vasta partecipazione capace di portare in piazza aree estese del mondo del
lavoro, precari, studenti, giovani, ecc. è motivato dal fatto a tutti evidente che siamo al crocevia di una fase decisiva di vera e propria lotta di classe, intesa oggi come strategia di aggressione condotta dai soggetti più forti dell'estremismo padronale contro principi irrinunciabili della vita sociale e contro essenziali fondamenti costituzionali.
La strenua resistenza condotta a Mirafiori dalla FIOM, dalla USB, dalla Confederazione dei COBAS e da numerose organizzazioni politiche e strutture di movimento sono la dimostrazione sul campo del significato della posta in gioco: per tutti i soggetti di prima linea in questo scontro, e in primo luogo per la FIOM, deve essere motivo di orgoglio e non certo di disappunto l'ampiezza e la
pluralità che hanno generalizzato il significato di questa lotta.
Il programma delle manifestazioni previste per il 28 gennaio non deve, non deve, disconoscere la lezione di quei giorni, una lezione indisponibile per un uso escludente e per un titolo di esclusiva: semplicemente non se ne ha diritto. A maggior ragione in Sardegna, dove la FIOM e la FLM hanno costituito per anni un importante riferimento alle lotte dei lavoratori e dove oggi, in questo specifico
esito storico, si pagano duramente i danni di un processo secolare segnato dal furto di risorse materiali e umane che sta portando, oltre che al disastro dei poli industriali, alla desertificazione di vaste parti del territorio.
A Cagliari in particolare, dove diversamente da altre situazioni i soggetti promotori (sia dello sciopero di categoria che dello sciopero generale) si trovano a condividere la stessa città, sarebbe catastrofica e affatto episodica l'eventuale autocostrizione a due separate e contemporanee manifestazioni. Il prezzo del disorientamento e della forzatura su soggetti non direttamente sindacalizzati (precari, disoccupati, studenti ecc.) e sull'opinione pubblica sarebbe straordinariamente grave. Chi avesse in animo di assumersi tale responsabilità dovrebbe almeno farlo pubblicamente e non semplicemente ignorando con il silenzio questo appello all'unità di azione.
Per tale ragione sosteniamo l'appello ad una manifestazione unitaria, nella quale ogni soggetto in campo possa riconoscersi con le bandiere e la visione politica della propria organizzazione, all'interno di un codice di lealtà reciproca che si pone oggi come un dovere immediato. Rivolgiamo in primo luogo questo appello alla direzione regionale della FIOM in quanto questa organizzazione è venuta a costituire il riferimento più importante di questa pagina di storia, e ne porta dunque in sé la più forte responsabilità.
Manuela Lucchesu
Gian Luigi Deiana
Vincenzo Pillai
Alessandra Giarrusso
Franca Milia
Maria Luisa Piras
Stefania Abis
Stefania Mannoni
Rossana Orrù
giovedì 20 gennaio 2011
Lettera aperta ai giovani per contribuire alla costruzione della Sinistra oristanese

“Crescete come buoni rivoluzionari. Studiate molto per poter dominare la tecnica che permette di dominare la natura. Ricordatevi che l'importante è la rivoluzione e che ognuno di noi, da solo, non vale niente. Soprattutto siate sempre capaci di sentire nel più profondo di voi stessi ogni ingiustizia commessa contro chiunque in qualsiasi parte del mondo ” [E.Guevara]
Cara/o giovane,
studentessa, studente,
il 21 Gennaio si svolgerà un’assemblea pubblica con l’esplicito scopo di mettere le basi per la ricostruzione o per meglio dire la costruzione di una Sinistra a Oristano.
Un obbiettivo arduo e assai difficoltoso data la realtà politica e culturale del territorio in cui viviamo.
Un obbiettivo arduo e difficoltoso ma oggi più che mai necessario.
“Vale la pena lottare solo per le cose senza le quali non vale la pena vivere” diceva qualcuno, è bene, credo che per una Sinistra unita valga la pena lottare e credo che senza di essa non valga la pena vivere.
Non vale la pena vivere perché lego necessariamente a Lei la Libertà, la Giustizia e l’Eguaglianza Sociale, i Diritti dei Lavoratori e i Diritti Civili e se Lei se ne va via, inesorabilmente si indeboliranno e piano piano scompariranno anche Loro. Sinistra o Barbarie insomma, si proprio così.
I primi accenni di barbarie in assenza di Sinistra si vedono e si sentono come non mai nel panorama nazionale, con una destra eversiva che mischia la perfidia del liberismo e del fascismo in campo economico e in campo sociale, che gioca a scardinare la Costituzione e attua una pericolosa politica di privatizzazioni, andando a privatizzare anche ciò che la natura ha reso pubblico.
Dall’altra un opposizione fiocca e debole che alza la voce solo quando si raggiunge un certo limite dove non ci si può più zittire (ma quello lo fanno anche Fini e Casini), che non ha più alcuna caratterizzante sinistra perché deve stare un po’ qui e un po’ lì, perché “si, ma anche..”, e il forte sostegno dato da illustri personaggi del PD alla FIAT in occasione dell’ultimo referendum è una palese dimostrazione, così come lo sono le posizioni sulla guerra in Afghanistan, sulla questione dell’acqua e la stessa lettura della crisi economica.
Un opposizione, insomma, che non propone nulla di alternativo, un opposizione che vuole e sostiene questo “stato di cose” e che si differenzia solo per avere un volto sinceramente più umano e democratico.
L’assemblea del 21 nasce dal proposito di fondare una Sinistra che parta dal basso e non dall’incontro delle segreterie di partito come spesso siamo abituati a vedere, per questo l’appello si rivolge “alle donne e agli uomini, alle ragazze e ai ragazzi di sinistra a tutte le forze della sinistra organizzate, all'associazionismo, al no-profit, al movimento degli studenti, agli iscritti alla sinistra sindacale, nella CGIL e nei sindacati di base, ai precari e ai disoccupati”.
Credo che questo progetto per essere propriamente valido debba vedere protagonisti soprattutto noi giovani, le studentesse e gli studenti.
L’autunno appena trascorso ci ha mostrato come le scuole oristanesi siano popolate da migliaia di ragazze e ragazzi non più disposti a subire tutto, che non vogliono solo più guardare ma vogliono essere e sono protagonisti del loro presente per difendere meglio il loro futuro macchiato dalla tragedia del precariato e della disoccupazione; ragazzi che hanno creato conflitto con partecipatissime manifestazioni di piazza, autogestendo e occupando i loro istituti e congiungendo la loro lotta con quella dei lavoratori.
Ed è a voi, o meglio, a noi, che mi rivolgo affinché ci sia un partecipazione numerosa all’assemblea del 21, portando la carica, la vitalità e nuove idee che solo noi giovani abbiamo.
Diamo un calcio al qualunquismo e non nascondiamoci dietro frasi fatte come “la politica è una cosa sporca”.
L’esperienza che abbiamo condiviso quest’autunno ci mostra come la politica sia una cosa bellissima che ci riempie di gioie e di dolori, con le sue piccole vittorie e le sue grandi sconfitte.
La politica è sporca dal momento che noi la lasciamo sporcare, la politica è in mano ai vecchi e alle stesse facce di sempre perché noi lo permettiamo col nostro disinteresse, col nostro essere distaccati dai problemi.
Abbiamo la possibilità di essere protagonisti, non lasciamoci sfuggire questa occasione.
Mettiamo quelle due o tre cose che ci dividono da parte e stiamo fianco a fianco per portare avanti le infinite cose che ci uniscono.
Sappiamo quante cose si potrebbero e dovrebbero fare nella nostra cittadina per porre rimedio ad anni e anni di fallite e incapaci amministrazioni di centro-destra, le quali meriterebbero un premio per l’immenso grado di disinteresse dimostrato verso i giovani e verso la cultura.
La pazienza è finita.
Disabituiamoci al meno peggio e costruiamo assieme il Meglio!
Il 21 Gennaio partecipa e fai partecipare!
UNITI SIAM TUTTO, DIVISI SIAM CANAGLIA!
Marco Contu – Portavoce prov.le Giovani Comuniste/i
lunedì 17 gennaio 2011
Pardu Nou: 2 maiali e 6 capre destinate al macello. SALVIAMOLI


domenica 16 gennaio 2011
San Vero Milis: I Giorni della Memoria, XII edizione
in collaborazione con
Istituto Sardo per la Storia della Resistenza e dell’Autonomia
Via Eleonora d’Arborea, ore 10.30
Museo civico, ore 11.00
In Biblioteca verranno organizzate iniziative specifiche con le scuole, previo appuntamento
ORISTANO HA BISOGNO DI SINISTRA!

venerdì 14 gennaio 2011
Risposta ad Antonio (Giovani PDL - Oristano)

Raramente capita che sulla Furia Rossa capitino dei visitatori e ancor più raramente capita che costoro lascino dei commenti sul nostro misero blog (noi che i trenta lettori manzoniani ce li sognamo...) e perciò con immenso piacere che scopriamo il commento di Antonio Iatalese (Giovani PDL - Oristano) in riferimento al precedente articolo che con mal riuscita ironia tenta di affrontare un argomento serio. E sempre con piacere vediamo che è un commento polemico perché, senza ironia stavolta, il confronto politico è proprio ciò che manca nella città di Oristano.
Premettiamo che la Furia Rossa non è l'organo di stampa del Collettivo Studentesco Oristanese. La Furia Rossa è una balzana idea del sottoscritto Davide Pinna e di Marco Contu, palesemente schierata politicamente ed evidentemente elaborata coi piedi.
Il compito di un collettivo è lamentarsi e protestare senza far nulla ci chiede Antonio?
Indubbiamente no, anche se questo può essere un antico retaggio ancora presente in molti collettivi e simili sparsi per lo stivale. E' importante proporre, è la prima cosa che bisogna fare in varie situazioni: se ci si vuole sposare si fa una proposta di matrimonio, se si vuole cambiare la legislazione si fa una proposta di legge.
Gli studenti del Collettivo Studentesco Oristanese alcune proposte le hanno fatte all'assessore Corrias sia nelle sedute del tavolo tecnico, sia in incontri privati.
Modestamente cercheremo di elencarle, sapendo che l'operazione probabilmente ci renderà ancora più ridicoli agli occhi dei nostri pochi lettori a causa della nostra conclamata ingenuità:
- Un contributo provinciale integrativo per gli studenti pendolari. Sappiamo bene che i comuni offrono agli studenti pendolari residenti dei rimborsi in base a reddito e merito. Sappiamo però che i prezzi del trasporto pubblico in Sardegna sono aumentati, a seguito di un taglio di fondi da parte del governo centrale, e dunque questi rimborsi non riescono più a coprire le somme. Noi stupidi, partendo dalla convinzione che studiare sia un diritto e che i diritti non si paghino abbiamo appoggiato subito la proposta in consiglio provinciale di Stefano Figus dell'IDV riguardo a un contributo provinciale che possa integrare i rimborsi comunali. Che bello! Oristano potrebbe essere la prima provincia in Italia dove gli studenti viaggiano a costo zero! Il consiglio approva l'ODG, nell'ODG è presente anche questo punto e si stabilisce che debba essere compilato un regolamento per poterlo applicare. Ad oggi, considerato che la riunione il 4 ottobre sono passati 4 mesi non si sa nulla di questa proposta. Eppure era una bella idea... stupidi noi che crediamo che i diritti non si paghino e che le amministrazioni locali lottino per difendere i diritti.
- E ancora proponemmo l'istituzione di buoni pasto, visto che gli studenti pendolari tornano a casa tardi a causa dell'introduzione dell'orario da sessanta minuti nelle scuole oristanesi. La risposta dell'assessore è stata che di questo se ne devono occupare i comuni. La provincia non ha alcuna competenza; e sarà anche vero, però pensavamo che un minimo di potere ce l'avesse l'amministrazione provinciale.
- E oggi proponiamo: perché non decidersi a prendere la Casa dello Studente, quel capolavoro di architettura razionalista che fino ad oggi non è mai servito a nulla e che dubitiamo possa trovare la sua funzione negli anni a venire, e trasformarla in una bella mensa scolastica! Così gli studenti che vengono dai paesi più sperdi -e mi si passi il francesismo- di questa provincia potranno mangiare a un buon prezzo e decentemente piuttosto che andare a prendersi il solito panino! Non è una spesa da poco, forse chi è fuori della scuola non lo sa, ma la maggior parte dei pendolari non frequenta corsi serali proprio per il problema dei pullman e del pasto.
- Le classi sono sovraffollate, non c'è sicurezza e ci sono molti docenti disoccupati. Ok, facciamo un favore a tutti quanti: riduciamo il numero massimo di alunni per classe, cambiamo i parametri: la provincia potrebbe pronunciarsi in proposito, anche se di sicuro non ha le competenze. E invece no, tace. Se riducessimo gli alunni per classe la didattica funzionerebbe davvero, insegnare a 20 ragazzi e molto più facile che insegnare a 35.
Sono alcune proposte, semplici, da nulla. Forse troppo ingenue. Ma mi permetto di dire che se la provincia non ha competenze su neanche uno di questi argomenti allora non serve proprio a nulla. E dico anche che i soldi devono esserci, perché per la scuola i soldi devono esserci sempre visto che è la scuola a formare i cittadini del futuro.
Forse siamo troppo ingenui, forse siamo ancora un po' creduloni qui alla Furia Rossa... E' il guaio di essere di Sinistra, c'hai questa fissazione con l'utopia e poi non riesci mai a essere realista.
Le proposte ci sono, sul resto non interveniamo, su questo blog non ho visto attacchi ad altre associazioni studentesche.
Ti ringraziamo ancora per aver dato un po' di vita al nostro blog,
Davide Pinna
mercoledì 12 gennaio 2011
La scuola e la provincia di Oristano/1. Continua...

- ci promise un incontro con l'assessore regionale Milia e nisba.
- aveva riunito il tavolo tecnico sulla scuola, coinvolgendo anche noi studenti e compiendo così un'azione lodevolissima, e ormai non se ne sa più nulla.
- ci aveva promesso alcune piccole cose su mense, aiuti agli studenti pendolari e buoni pasto, e chi ha saputo più qualcosa?
Certo, ci aveva chiesto di fare un sondaggio in tutte le scuole, per il disagio che gli studenti avevano subito a causa dei cambiamenti d'orario e noi non abbiamo fatto ciò che ci aveva chiesto, ma se posso permettermi, caro San Macario, vorrei ricordare a tutti quanti che non è prettamente il compito di un Collettivo questo! E che è la provincia che deve farsi carico dei problemi dei suoi cittadini, non dei privati riuniti in associazione e dotati solo di buona volontà (e inesperienza giovanile).
Questo articolo è l'inizio di una lunga serie sulla situazione della Scuola Pubblica nella nostra provincia, giusto una piccola preghiera a San Macario per far rinsavire il nostro caro assessore dalla memoria corta.
(d.p)
