domenica 29 gennaio 2012

Oristano: sulle primarie, sul centro e altre cose. Libera riflessione.

Se il centrosinistra accetterà di far slittare le primarie per permettere anche all'UDC di potervi prendere parte ci troveremo davanti a una scelta poco dignitosa, estremo sintomo di sudditanza politica e prostrazione. 
La scelta di commissariare l'UDC e rincorrere il PD molto probabilmente è legata alla candidatura di Guido Tendas, in pol-position per le primarie, e con buone possibilità di battere ogni altra coalizione se il centrosinistra andasse da solo. Obbiettivo del centro è prevenire ed evitare questo sinistro pericolo (col consenso della destra del PD): entrare in coalizione e partecipare alle primarie, evitare la vittoria di Tendas e quindi, una volta 'centrizzata' la coalizione, vincere le elezioni.
Quando si parla di centro non si parla solo di UDC che pare essere in buona compagnia con Fortza Paris, Api ed Mpa pronti a seguire il partito di Casini. Presumibilmente si potrebbe aggiungere anche FLI.
Noi sosteniamo fortemente che il centro debba stare fuori dalla coalizione. Lo sosteniamo per motivi ideali e per principio sicuramente, viste le enormi differenze di pensiero su quasi tutte le questioni, ma lo sosteniamo non solo per quello. Quei partiti governano provincia e regione col centro-destra e a Oristano, così come altrove, sono l'emblema della politica fatta per mero interesse personale e non per il bene comune o per sani ideali; pronti ad andare ovunque e con chiunque pur di sedere su una seggiola, meglio se in maggioranza; famosi per la gestione clientelare del potere e le grandi capacità e abilità a divenire all'occasione uffici di collocamento mobili. Guarda caso, inoltre, in questi giorni cominciano i tattici spostamenti in quei partiti (vedi Putzu o Franceschi, pronto a passare dal PDL a Fortza Paris, come ha dichiarato su NovaTV).
LE PRIMARIE NON POSSONO ESSERE UN BAGNO BENEFICO CHE PURIFICA E LIBERA DAL PECCATO!

Se il centro partecipasse alle primarie potrebbe non presentare alcun candidato e sostenere in blocco il candidato Peppino Marras di NoiOr. Marras è infatti definibile il collant tra centro e centro-sinistra, grande sostenitore dell'apertura al centro e inizialmente indeciso sul dove collocarsi. Nella coerenza e fermezza che lo contraddistingue il sig.Marras dichiarò il 3 Novembre «Mi pare che dopo cinque legislature sia il caso di farsi da parte. Predichiamo il rinnovamento e non saremmo credibili se mi ripresentassi io o qualche altro che è in politica da tempo. Nella lista non ci saranno né ex consiglieri né ex assessori». Mah...! Se comunque il leader 'nuàr' non sarà il candidato del centro pare inutile contrapporlo a un altro ufficiale, quindi si cercherà un accordo e magari si farà da parte. Se Marras, però, sarà il candidato del centro vi saranno pochi dubbi e sarà il vincitore delle primarie con buona pace per Guido Tendas che perderebbe oltre alla credibilità dinnanzi alle persone di sinistra anche il sostegno del movimento organizzato degli studenti che da anni è uno dei maggiori protagonisti della politica oristanese fuori dai palazzi di potere e che vede in Tendas una grande speranza e un importante interlocutore. Il movimento sarebbe in grado di smuovere i 16enni e i 17enni che potrebbero essere il punto in più, essenziale per la vittoria di Tendas, ma ogni sua apertura al centro lo farebbe scivolare agli occhi del movimento degli studenti al pari degli altri.

E'necessario in questa fase la maggiore unità possibile tra IDV, Rifondazione Comunista, Sel e Psi nel tentativo di tenere in piedi l'originario centro-sinistra e respingere ogni avance centrista...ammesso che anche loro non abbiano già chiuso qualche accordo col PD e il centro in cambia di chissà quale contentino. Ma da ottimisti e fiduciosi vogliamo escludere quest'ultima ipotesi. L'unità di queste forze e la minaccia di uscire e creare un polo alternativo porrà a un bivio inevitabile il PD. Crediamo che questa sarebbe la mossa più naturale proveniente da forze che pongono la dignità e la coerenza come punti fondamentali, specialmente dall'IDV e da Rifondazione che nelle elezioni di diverse città e regioni italiane hanno dato grande forza di dignità e di non asservimento alla bruta politica. Inoltre se non lo facessero perderebbero ulteriormente consensi dato che la base o comunque chi ancora ci crede per quanto è poca è tale per la condotta coerente sin da ora dimostrata e vedere i propri partiti schierati con partiti distanti anni luce non farebbe che alimentare sempre più quel diffuso sentimento del 'sono tutti uguali, pur di prendersi un seggio vanno con cani e porci'. E sarebbe la fine meno dignitosa oltreché il suicidio politico.

ORISTANO HA BISOGNO DI SINISTRA

Oristano stagna, Oristano soffre di emigrazione e malessere giovanile, Oristano è spesso attaccata dai vandali, Oristano non cresce. Oristano ha tanti problemi e numerose sono le proposte che si levano per il suo salvataggio in questo periodo pre-elettorale. Quasi tutte legittime, quasi tutte assai utili per il futuro della città. Riteniamo nostro preciso dovere quello di partecipare al dibattito, in quanto non abbiamo mai pensato che il nostro solo ruolo sia quello dell'informazione, quanto quello di fare politica attivamente attraverso gli strumenti del giornalismo.

Non nascondiamo la nostra appartenenza, orgogliosamente di Sinistra, della vera Sinistra, non di quella che tanto spesso nei discorsi qualunquisti viene confusa con la destra. 

Siamo di Sinistra perché crediamo nella giustizia sociale, nell'uguaglianza e nella possibilità di uno Stato che sappia intervenire in favore dei suoi cittadini fornendo i servizi necessari a chi è più povero, a chi è costretto a vivere una vita precaria, non per sua colpa, ma a causa delle politiche liberiste che ci massacrano da anni. 

Crediamo nella possibilità di preservare la cultura  popolare, ma senza rinunciare a conoscere le altre culture e senza rinuciare alla contaminazione: tutto ciò al di là della mercificazione e dei meccanismi di mercato impostici dalla globalizzazione.

Crediamo in un'urbanistica al servizio del popolo e non degli speculatori, che garantisca il diritto universale ad un alloggio decoroso e che preservi gli spazi verdi e non seppellisca sotto il cemento i luoghi dove si creano le relazioni sociali, trasformando le nostre città in un susseguirsi ininterrotto di non-luoghi.

Crediamo nella forza della cultura come strumento di progresso, che porti le persone a sviluppare una coscienza critica e insensibile ai meccanismi clientelari che regolano la nostra vita lavorativa e politica.

Crediamo che il lavoro sia uno strumento di riscatto sociale, non un modo per servire meglio, precarizzandosi, gli interessi del sistema capitalistico che ci porta alla rovina.

Crediamo che esista una soluzione di Sinistra alla crisi, sia sul piano globale che sul piano locale, e pensiamo che chiunque si richiami a queste idee dovrebbe unirsi per ragionare su questa soluzione e cercare di metterla in pratica nella nostra città.

Forse esageriamo, e sappiamo che numerose critiche si leveranno contro la nostra affermazione, ma siamo convinti che Oristano abbia bisogno di Sinistra.

Oristano, le elezioni precedenti: 1998, 2002, 2007

Elezioni comunali 24 Maggio 1998

Eletto sindaco: PIERO ORTU (Centro), al ballottaggio col 65,4%

CANDIDATIVOTI %PARTITIVOTI %SEGGI
Mariano Scarpa27,3
Ds
Ppi
Rif. Com.
10,5
13,5
4,1
11
7
1
Piero Ortu41,8
Ri
P.sardo d'az.
Sdi
Cdu
Cdr
Cen.Dem.lib.
6,2
6,4
4,2
8,3
10,7
7,1
3
4
2
5
6
4
Giovanni Salis24,6
Forza Italia
An
11,9
12,1
4
7
Domenico Cugusi4,7
Centro destra
3,6
1
Andrea Atzori1,6
Verdi
1,4
0


Elezioni comunali Maggio 2002



CANDIDATIVOTI %PARTITIVOTI %SEGGI
Barberio A.36.4
AN
UDC
PART.POPOLO SARDO
RIF. SARDI
8.3
11.3
11.5
5.8
-
-
-
-
Arca P.30.9
FORZA ITALIA
PER ORISTANO
ORISTANO AL CENTRO
UDR
10.0
4.0
3.7
16.4
-
-
-
-
Ibba P. A. N. L.32.7
DS
DL.LA MARGHERITA
SDI-ALTRI
DI PIETRO-COM.IT
RIF.COM.
PS D'AZ.
9.9
9.9
4.2
0.8
1.9
2.3
-
-
-
-
-
-
BALLOTTAGGIO

CANDIDATIVOTI %PARTITIVOTI %SEGGI
Barberio A.52.7
AN
UDC
PART. POP. SARDO
RIF. SARDI
8.3
11.3
11.5
5.8
5
7
8
4
Ibba P. A. N. L.47.3
DS
DL.LA MARGHERITA
SDI-ALTRI
DI PIETRO-COM.IT
RIF.COM.
PS D'AZ.
9.9
9.9
4.2
0.8
1.9
2.3
3
3
1
0
0
0

Elezioni comunali 27-28 Maggio 2007
(clicca sulle immagini per ingrandire)
Ballottaggio 11 Giugno 2007

sabato 28 gennaio 2012

ORISTANO HA BISOGNO DI SPORT POPOLARE, DIFFUSO E INCLUSIVO

Se una sera un viaggiatore senza un soldo passasse a Oristano e volesse farsi una partita a calcetto, a tennis, a pallacanestro, non potrebbe. Pochi e malridotti sono infatti gli spazi pubblici e gratuiti per la pratica degli sport. Eppure lo sport è molto spesso una dei modi migliori per riempire la vita dei ragazzi, costretti a confrontarsi con una città che viene lentamente divorata dai non-luoghi e dai quasi-luoghi. Mancano luoghi dove costruire reti di interazione, mancano luoghi dove svolgere una qualsiasi attività. 

L'esperienza della ludoteca di Torangius dovrebbe insegnare come a volte basti poco per creare un centro d'aggregazione che aiuti le aree che storicamente hanno maggiori difficoltà ad aumentare la propria coesione interna, a rinsaldare le relazioni fra gli abitanti.

Non è stupido prevedere che un aumento dei centri di aggregazione porterebbe a una diminuzione dei tassi di dispersione scolastica e ripetenza e di conseguenza del livello di disoccupazione giovanile. Le due realtà sono strettamente collegate: un ragazzo che quando esce da scuola non sa cosa fare, perché non può andare a farsi una partitella di calcio o di basket con gli amici tanto per fare un esempio, è un ragazzo che incontrerà maggiori difficoltà nel suo percorso scolastico e potrebbe non conseguire un titolo di studio o entrare con grave ritardo nel mondo del lavoro. 

Dunque lo sport deve ricoprire un ruolo importante nell'azione dell'amministrazione: è strettamente collegato con tutti i gravi problemi che affliggono la nostra città. La creazione di nuovi spazi per la pratica sportiva, pubblici e gratuiti, è fondamentale per un'amministrazione che voglia creare una diversa concezione dello spazio sociale urbano, con tutte le ripercussioni positive che questa concezione può portare. Naturalmente si dovrebbe fare i conti con i privati che forniscono da tempo questo servizio per quanto riguarda il calcetto, ma con dei ragionamenti ben fatti si riuscirebbe a non ledere gli interessi di nessuno.

Non solo nuovi spazi però, ma anche una diversa concezione delle manifestazioni sportive. Senza nulla voler togliere alla Tyrsos Cup, per quanto riguarda il calcio, essa dovrebbe essere affiancata da altri tipi di manifestazioni sportive, rivolte ai giovani che non praticano il calcio all'interno delle squadre ufficiali. E' giusto il finanziamento alle associazioni sportive, se questo finanziamento non è regolato in maniera clientelare ma da criteri precisi, ma prima bisogna curare il gradino precedente: prima bisogna stimolare i bambini e i ragazzi allo sport.

Potreste dire che tutto questo esiste già da tempo, ed è vero, ma evidentemente non è abbastanza. E soprattutto si limita a poche giornate durante l'anno, in cui si concentrano decine di sport che poi i ragazzi non potranno proseguire nella vita di tutti i giorni.

Riguardo alla costruzione del nuovo Palazzetto dello Sport, ufficializzata dal commissario Ghiani il 4 ottobre, riteniamo che si sarebbe dovuta preferire una scelta per degli impianti sportivi diffusi. Certamente tutto sta in una differente concezione dello sport: popolare per noi, a disposizione degli eventi regionali, nazionali e magari internazionali, per l'amministrazione comunale e regionale. Se è vero che poteva essere auspicabile la creazione di una cittadella sportiva in un'area periferica, crediamo che la costruzione di un palazzetto da quasi 3000 posti sia un sovraddimensionamento delle capacità di Oristano di accogliere una grande partecipazione di pubblico per vari eventi sportivi e non. Qualche milione sui 6 destinati alla costruzione del palazzetto, sarebbero potuti essere destinati (con un adeguata azione di lobbing da parte delle amministrazioni locali sulla regione) alla creazione di impianti sportivi diffusi in tutta la città e soprattutto nel miglioramento delle aree sportive di Torangius e delle frazioni. 

Ci vuole un'azione mirata all'obiettivo del miglioramento del benessere sociale, con la creazione di spazi e di eventi sportivi. Sempre nell'idea di uno sport che sia inclusivo, libero, sicuro e democratico, non tanto competitivo quanto aperto alla partecipazione. 

dp




venerdì 27 gennaio 2012

Oristano-Sulcis: Non siamo poi così diversi

Sull'Espresso di questa settimana viene pubblicata un'inchiesta nella quale il Sulcis viene definita come la Provincia più povera d'Italia. Nella realtà descritta le fabbriche sprofondano, e con loro più di 3500 lavoratori. Un territorio sempre più povero, lasciato morire. Le lotte per il lavoro continuano, e non ci devono sembrare aliene. Nell'Oristanese non è poi così diverso. Certo, le fabbriche non chiudono, perché purtroppo o per fortuna non ci sono. Ma questo rende molto più difficile capire qual è l'effettivo disastro che si sta abbattendo su di noi. Le fabbriche nel Sulcis generano la maggior parte dell'indotto della Provincia, e la loro chiusura genererebbe così gravi e dirette ripercussioni su tutta l'economia. A Oristano invece il mercato del lavoro non ruota attorno ad un determinato settore, ma è piuttosto imperniato sulle clientele, e ciò tende a sviare l'attenzione comune da comparti lavorativi come la scuola, che è uno dei maggiormente colpiti. Oristano ha un tasso di disoccupazione dei giovani fra i 15 e i 24 anni che ammonta al 36%, contro una media nazionale del 29,6% ed europea del 21%, mentre quello dei giovani fra i 25 e i 34 anni ammonta al 27,5% rispetto alla media nazionale del 15,9%, piazzandosi così al secondo posto nella classifica delle Province sarde per tasso di disoccupazione subito dopo il Sulcis. La provincia di Oristano registra tassi di dispersione scolastica tra i più alti in Italia, e questa è sicuramente una fra le cause di una disoccupazione giovanile così alta, poiché il settore agricolo non può assorbire tutti gli studenti che abbandonano gli studi, e al contempo coloro che non hanno un titolo di studio hanno maggiori difficoltà ad entrare nel mercato del lavoro dei servizi. Questi fattori generano un circolo vizioso che va a toccare molti ambiti, tra cui quello della sicurezza e della salute, rendendo i giovani più vulnerabili nei confronti del mercato clientelare. La mancanza di manodopera specializzata e qualificata non permette ai giovani un immediato ingresso nel mondo del lavoro. Infatti gli istituti tecnici e professionali sono quelli che maggiormente vengono dequalificati, e fatti passare come scuole di secondo grado e meno meritevoli.
La mancanza di strutture tecniche adeguate, non permette la creazione di un sistema di istruzione che operi anche in chiave futura.
Tutto questo, in una situazione di normalità politica preoccuperebbe le istituzioni, che dovrebbero avere a cuore il futuro dei propri cittadini, in particolare dei più giovani. Comune e Provincia dovrebbero unirsi in una lotta a livello istituzionale contro i piani di dimensionamento che castrano ancora di più il settore scolastico, cercando di far arrivare più fondi da destinare alla scuola. Ecco perché è necessario un cambiamento di rotta, ed è necessario che Comune, Provincia e Regione operino in sinergia, per cercare di tirare fuori dal precipizio la Provincia di Oristano. La apertura di spazi sociali, delle politiche incentrate sui giovani, sono l'unico salvagente. Siamo fuori tempo massimo, bisogna agire con rapidità.

(D.S)

PRIMARIE: INTERVISTA A ERMINIA TANDA

(pubblichiamo la risposta di Erminia Tanda alle nostre domande)




1. E' favorevole all'allargamento della coalizione ai partiti di centro, che sono alleati a livello provinciale e regionale con il Pdl?

Vorrei sottolineare che personalmente non ho mai avuto pregiudiziali ad un eventuale allargamento al centro. La coalizione del centrosinistra ha posato le sue basi su concetti imprescindibili quali: discontinuità con il passato, trasparenza, politica partecipata e riconoscimento delle primarie come unico strumento utile a determinare il candidato sindaco del centrosinistra. Pertanto appare ovvio che un eventuale allargamento non può prescindere da tali presupposti. Inoltre, sarebbe utile valutare quali possano essere i punti programmatici che ci accomunano, perché se è vero che un allargamento al centro determinerebbe una vittoria sicura è anche vero che è indispensabile garantire un governo stabile che sia in grado di condivide gli stessi intenti per il bene di una città che da troppo tempo attende riscatto.

2. Ritenete sia possibile uno slittamento delle primarie per consentire all'Udc di presentare un suo candidato?

In merito ad un eventuale slittamento delle primarie sono favorevole. Ho avanzato la proposta di concedere al candidato UDC (qualora ci fisse) una deroga che consentisse di accogliere la candidatura anche senza la raccolta firme così che le primarie si possano svolgere nei tempi prestabiliti.

Se ritiene opportuno, tracci una rapida sintesi del vostro programma. 

In questo specifico momento è indispensabile intensificare i servizi alla persona e alla città. Occorre che l'amministrazione si faccia carico di creare una rete di solidarietà per valorizzare le capacità di socializzazione dalla comunità locale, una comunità locale solida e solidale, con fitte reti di relazione tra le persone, garantisce maggiore coesione e offre maggiori possibilità ai cittadini in difficoltà.
Occorrono interventi mirati atti a contenere la spesa pubblica in vista anche dei tagli ai trasferimenti previsti dalla regione. Sarebbe utile ad esempio dotare tutta la città di servizio internet senza fili gratuito. Questo servizio, per niente oneroso, porterebbe enormi benefici, un abbattimento dei costi telefonici della pubblica amministrazione pari al 60 % ( cifra stimata con il confronto in altre realtà simili alla nostra)grazie alle chiamate VoIP. Si garantirebbe un filo diretto tra cittadino e pubblica amministrazione mutile per il disbrigo di pratiche, per la comunicazione di eventuali disservizi, consentirebbe ai giovani di avere una finestra sul mondo che potrebbe portare a nuove opportunità di lavoro ( telelavoro) e di studio ( università on line). Indispensabile nell'ottica del risparmio e della spesa occultata l'installazione di luci a Led per gli edifici pubblici e l 'utilizzo di panelli fotovoltaici.
Importante recuperare una nuova sensibilità collettiva nei confronti del decoro urbano, un famoso filosofo sosteneva che il problemi vanno risolti prima che si facciano grandi. A tal proposito ritengo utile intervenire con adeguate campagne educative per sensibilizzare i giovani al rispetto degli spazi comuni e del prossimo.
Occorre ripartire dai punti di forza che la città ci offre per creare occupazione, sposando modelli vincenti in realtà simili alla nostra. Ripartendo dal nostro territorio attraverso le tradizioni, la cultura, la gastronomia possiamo ancora puntare ad avere vocazione turistica.

PRIMARIE: INTERVISTA A FRANCESCO FEDERICO

(pubblichiamo la risposta di Francesco Federico alle nostre domande)


1. E' favorevole all'allargamento della coalizione ai partiti del centro, che sono alleati a livello provinciale e regionale col Pdl?


Le condizioni di assoluto degrado in cui versa la Città oggi, inimmaginabili solo pochi anni addietro, sono inconfutabilmente il risultato di dieci anni di governo civico in grosse difficoltà nel gestire la semplice ordinaria amministrazione e assolutamente assente nel riuscire a realizzare e a far funzionare qualsiasi cosa di più importante.
Sporcizia, erbacce, incuria del verde, strade rattoppate e marciapiedi impraticabili sono quotidianamente sotto gli occhi di tutti noi e rendono la nostra città sempre meno piacevole da vivere e da visitare. Le numerose barriere architettoniche la rendono inaccessibile a tanti.
E non è solo la città a vivere questa condizione di degrado; le frazioni e le borgate sono in uno stato di quasi totale abbandono.
Ci sono poi tutte quelle opere come il Foro Boario e il Mercato Ortofrutticolo che continuano a rimanere chiuse e quelle altre, come il Mercato Civico, che sembra impossibile realizzare.
Per non parlare (riassumendo due o tre cose degli ultimi dieci anni) dei 5.000.000 di euro di legge 37 da destinare alla creazione di nuova occupazione (si prevedeva la creazione di 300 nuovi posti di lavoro) che sono andati praticamente persi; dell’operazione del Comune con i derivati; del silenzio di chi governava riguardo le tariffe retroattive di Abbanoa; etc. etc.

In una condizione del genere sono fermamente convinto che sia OBBLIGATORIO offrire ai cittadini una proposta di ASSOLUTA’ DISCONTINUITA’ con l’ultimo decennio.

Per garantire questa discontinuità e poter ripartire da subito con le cose più semplici NON E’ POSSIBILE ALLEARSI CON CHI HA GOVERNATO LA CITTA’ NEGLI ULTIMI DIECI ANNI indipendentemente da quale sia la sigla partitica.

2. Ritenete sia possibile uno slittamento delle primarie per consentire all'Udc di presentare un suo candidato?

Per quanto riguarda le primarie, ritengo che esse siano un importantissimo strumento di partecipazione democratica.
Ancora più importante in un momento dove non sempre i cittadini possono scegliere i propri rappresentanti.
Per essere un vero strumento di democrazia però esse devono essere libere e aperte.
Non devono essere cioè un semplice avallo su ciò che un partito può aver già deciso ma devono offrire ai cittadini la possibilità di poter scegliere liberamente su più proposte.
Questo, bisogna riconoscerlo, si sta provando a fare, con coraggio, ad Oristano.
Ovviamente non condividerei lo slittamento delle primarie se non per motivi meramente tecnico-organizzativi.
Bisogna infatti riconoscere che la partecipazione dei cittadini già nella fase di raccolta delle firme è stata elevatissima e pertanto è ipotizzabile (oltre che auspicabile) una alta partecipazione di votanti.
Quindi, un eventuale slittamento della data di svolgimento delle primarie potrebbe servire esclusivamente a registrare al meglio la macchina organizzativa per garantire rapide operazione di voto ai tanti i cittadini che vorranno scegliere il proprio candidato a Sindaco.

giovedì 26 gennaio 2012

PRIMARIE: INTERVISTA A GIUSEPPE OBINU


(La Furia Rossa ha deciso di sottoporre 3 domande ai candidati alle primarie del centrosinistra. Tutti sono stati contattati, via Facebook o via e-mail. Per ora ci è pervenuta risposta esclusivamente da Giuseppe Obinu. Le prime due domande riguardano la questione allargamento al centro e slittamento delle primarie. L'ultima richiede al candidato di tracciare una breve sintesi del suo programma. In seguito riproporremo altre domande ai candidati, stavolta riguardo a temi più specifici sul programma.)

1. E' favorevole all'allargamento della coalizione ai partiti di centro, che sono alleati a livello provinciale e regionale con il Pdl?

Sono favorevole all'allargamento della coalizione al centro; il fatto che il centro si allei con la sinistra significa che anche l'alleanza in provincia e in regione potrebbe diventare meno stabile, e anche questo sarebbe un buon risultato. Ma, rimanendo al comune di Oristano, negli ultimi quattro anni ci siamo trovati a fianco nei banchi dell'opposizione, abbiamo avuto modo di conoscerci e rispettarci vicendevolmente. E' chiaro che rappresentiamo idee politiche differenti, ma sul territorio spesso sono molto importanti i programmi e l'affidabilità delle persone che se ne assumono il carico.

2. Ritenete sia possibile uno slittamento delle primarie per consentire all'Udc di presentare un suo candidato?

Sono solidamente convinto, così come lo è il mio partito, il Pd, che le primarie non sono da mettere in discusssione: sono uno strumento meraviglioso di democrazia diretta che gli Oristanesi hanno la possibilità di sperimentare.
Questo non ci impedisce (naturalmente se tutti quelli del tavolo del centrosinistra che hanno firmato il documento congiunto per le primarie sono d'accordo) di far slittare le primarie di due settimane; la sostanza non cambia.

3. Tracci una rapida sintesi del suo programma.

I miei cavalli di battaglia saranno il decoro urbano e il rafforzamento dei servizi sociali. Ora queste parole vanno riempite di contenuti, ho le mie proposte, ma mi piacerebbe che ci fosse il contributo di tanti alla stesura del programma.
A questo proposito c'è il gruppo fb "per Giuseppe Obinu Sindaco di Oristano". La mia casella di posta elettronica è ispasturas@tiscali.it. Altri argomenti? Wi-fi nel centro storico, nelle piazze e nei parchi. E restituire dignità alle frazioni.

mercoledì 25 gennaio 2012

RETTIFICA: POSIZIONI DEI PARTITI E DEI CANDIDATI SULLE PRIMARIE

Per quanto riguarda la posizione dell'Idv. Essa è stata tratta, in mancanza di comunicazioni ufficiali del partito, dalla nota pubblicata sulla pagina facebook ufficiale di Stefano Figus col titolo "Ultima cena?". Il tono della nota sembra lasciar trasparire la contrarietà dell'Idv non solo allo slittamento delle primarie, ma anche all'allargamento della coalizione al centro. In ogni caso non c'è nessuna poszione ufficiale del partito, che dunque si richiama a quella del documento politico dei sottoscrittori del tavolo del centrosinistra per le elezioni.

Ci scusiamo con gli interessati e con i lettori.


POSIZIONI DEI PARTITI E DEI CANDIDATI SULLE PRIMARIE

(l'articolo è stato modificato dopo la sua pubblicazione)

Ecco le posizioni dei partiti e dei candidati, emerse finora riguardo il tema dello slittamento delle primarie e dell'allargamento della coalizione.

Rifondazione Comunista è l'unico partito che si oppone fermamente all'allargamento della coalizione all'Udc e agli altri partiti di centro.

Sel e Idv non esprimono una posizione ufficiale. Soprattutto nel caso dell'Italia dei valori emerge, nella pagina pubblica su facebook del segretario provinciale, insofferenza nei confronti dello slittamento delle primarie.

Il Pd non si è espresso ufficialmente, ma è ovvio che sia favorevole a un'apertura all'Udc dal momento che sta conducendo le trattative.

La posizione di NoiOr, per quanto emerge dai comunicati del blog, è quella di un'apertura all'alleanza col centro.

Tra i candidati per ora risulta solo la posizione di Francesco Federico, che dichiara la necessità di una discontinuità fra la coalizione del centrosinistra e chi ha governato la città negli ultimi dieci anni (e dunque anche il centro) e rassicura gli elettori sulla data delle primarie fissata per il 12 febbraio.

SLITTAMENTO DELLE PRIMARIE = CANDIDATO UDC


Si profila l'ipotesi di un blocco delle primarie, per consentire all'Udc di presentare un suo candidato. Per ora, a livello politico, si registra solo la reazione indignata di Stefano Figus, segretario provinciale dell'Idv, espressa in una nota pubblicata sul suo profilo Facebook.

E' il terzo articolo che pubblichiamo sulla questione primarie, e per la terza volta il problema trattato, un po' più indirettamente, è quello delle alleanze.

Uno degli effetti più probabili sarà quello di allargare il divario fra elettori e partiti che, sebbene in misura ridotta, è presente anche a livello locale. Infatti i cittadini stanno in una situazione di limbo: non c'è campagna elettorale, visto che i giochi non sono ancora fatti, ed è dunque difficile iniziare a farsi un'idea riguardo ai candidati; contemporaneamente negli elettori aumenta la sensazione di distacco da quelle che appaiono macchinazioni da prima repubblica, dalla partita a scacchi che coinvolge Pd e Udc, ma lascia esclusi tutti gli altri.

Se le primarie venissero bloccate e si lasciasse la possibilità all'Udc di presentare un candidato, tanto varrebbe risparmiare tempo e candidare direttamente quest'ultimo. Un Pd che si presenta con 4 candidati (manca Gianni Sanna, ritiratosi il 24 gennaio) avrebbe delle serie difficoltà ad affrontare un'Udc compatta, intorno ad un unico candidato. Questo discorso vale ancora di più per Idv e NoiOr. Per quanto riguarda i partiti a sinistra del Pd (Rifondazione, Sel e Psi) non è invece detto che siano disposti ad aderire a una coalizione che comprende anche i partiti del centro, ma in ogni caso potrebbero guadagnare qualcosa a causa della dispersione dei voti cristiano-moderati. E' certo vero che gli elettori del centro hanno meno incentivi ideologici, se così vogliamo chiamarli, a partecipare alle primarie, ma d'altra parte il partito potrebbe riuscire a mobilitarli adeguatamente.

Insomma, se lo scenario si evolve in questa maniera ci sono delle buone probabilità che il candidato della coalizione di "centro-centrosinistra" sia dell'Udc. Contestualmente, parte dell'elettorato di sinistra meno politicizzato potrebbe allontanarsi e non partecipare al voto, "nauseato" dai ragionamenti di quello che qualunquisticamente possiamo definire il teatrino della politica.

Il rischio è che la coalizione, che comunque sarebbe la favorità alle comunali, si sistemi in consiglio comunale con un grosso sbilanciamento in favore dell'Udc.

Come si può sventolare la bandiera del cambiamento con questi possibili scenari futuri?

dp

sabato 21 gennaio 2012

IL CAMBIAMENTO NON SI FA COL CENTRO

Oristano ha voglia di cambiamento, giusto? siamo più che sicuri che questo sarà il leitmotiv che ci accompagnerà fino alle primarie e poi nella campagna elettorale.
Ogni candidato si proporrà come colui che saprà offrire più cambiamento ai cittadini (è facile immaginare che la qualità sarà lasciata in secondo piano), e i cittadini dovranno dunque scegliere su questa base. Si farà a gara a chi è più giovane, a chi ha meno peli sulle guance, a chi ha più capelli, a chi ha la lista civica col nome più strano, a chi è più alto, a chi è più basso. Se la situazione sarà questa, cioè senza nessuna prosettiva di cambiamento reale, allora ai cittadini non resterà che scegliere in base al classico meccanismo delle clientele e dell'abitudine.

Se però per un attimo volessimo immaginare una situazione diversa, con un candidato che proporrà realmente un cambiamento radicale di quella che è stata l'amministrazione di questa città da sempre? Se qualcuno decidesse che Oristano non ha bisogno né di mattoni, né di massoni, ma di verde pubblico, spazi sociali e cultura?

Questo quadretto idilliaco è invitante, ma c'è una condizione particolare per cui si verifichi. Chi governa non deve avere le mani sporche dagli ultimi due consigli comunali. Se a Oristano c'è effettivamente voglia di cambiamento sarebbe necessario organizzarsi per intercettare questa voglia a sinistra, o se vi fa tanto schifo il termine sceglietene un altro che indichi un rinnovato, diverso e più intenso, interesse per la cultura, per l'ecologia, per i servizi sociali a sostegno delle classi più deboli.

Ora, come si può fare tutto questo alleandosi con partiti come Udc, Fortza Paris, Mpa e Psd'Az? Seriamente, ci sembra anche difficile spiegare certe cose talmente sono lampanti.

Come si può portare avanti una politica di non ulteriore utilizzo del territorio, con partiti che vorrebbero l'edificabilità di ogni singolo lotto di terra da Cuccur'e Portu al Pontile?
Come si può costruire un turismo sostenibile con questi elementi qua?
Come si può creare una rete di servizi sociali più diffusi, più intensi con costoro?
Come si può fare cultura?

Non prendiamoci in giro, questi sono gli stessi che sono alleati del Pdl in regione e in provincia, e non basta un consiglio comunale all'opposizione per sciacquarsi la coscienza dall'inettitudine e l'inattività di anni ed anni.

dp

mercoledì 18 gennaio 2012

MOVIMENTO DEI FORCONI

Dilagano su facebook i link e gli stati che cercano di diffondere la lotta siciliana del cosiddetto Movimento dei forconi. Proveremo a fare per una volta, per l'ennesima volta forse, l'avvocato del diavolo. Iniziamo dal nome: questo richiamo ai forconi non vi sembra un po' retrogrado? reazionario, per usare un termine ormai caduto in disuso?

I forconi sanno un po' di tempi bui, di feudalesimo: portano con sé la concezione di un popolo ignorante e bue, che si può ribellare solo alla vecchia buona maniera (ah, quando c'era lui) perché non è capace di fare altro. Il forcone sa di caccia alle streghe, sa di guerriglia vandeana, verrebbe da chiedersi se dietro c'è lo Stato Pontificio o il Regno borbonico. Insomma, non sa di rivoluzione, sa molto di più di controrivoluzione. Insomma, sono retrogradi, ma non hanno nemmeno il progressismo culturale della decrescita. Vorremmo sbagliarci, ma sembrano proprio quelli che: "gli immigrati vengono qui a rubarci il lavoro", "il mondo è in mano a quattro ricconi ebrei che decidono ogni cosa" e ancora "quando c'era lui almeno eravamo più sicuri".

Non dubitiamo delle buone ragioni della protesta, in fondo le conosciamo bene. Ma ci puzza che numerosi mezzi d'informazione internettiani (mediterranews, ilqualunquista.it per citarne alcuni) denuncino grosse infiltrazioni da parte di Forza Nuova e Mpa.

Ora, non è per rompere le scatole con l'antifascismo, ma Forza Nuova non c'è bisogno di spiegare che cos'è: scarti delle fogne del terrorismo nero finanziati e appoggiati dal centrodestra (o meglio da Berlusconi).

L'Mpa ugualmente lo sappiamo tutti cos'è: pare che tra i capi della protesta da Mariano Ferro, che appunto viene dall'Mpa. Vi rendete conto? E' come se i sardi si ribellassero sotto la guida di Attilio Dedoni.

Ancora, pare che dietro il movimento Forza d'Urto (il nome è circondato da un'aurea vagamente futurista) ci sia Maurizio Zamparini, sì il presidente del Palermo. Quando si dice il popolo al potere.

I forconi si difendono definendosi chiaramente apolitici e apartitici. Vi faccio un esempio: vi ricordate di quelli che urlavano né rossi né neri ma liberi pensieri? Erano in realtà fascistoni che in piazza Navona aggredirono gli studenti con le spranghe avvolte nel tricolore. Vatti a fidare di chi si dichiara apolitico e apartitico.

Se poi vi fa schifo l'antifascismo, perché ritenete che sia una distinzione superata e così via, vi invito a pensare al fatto che le aggressioni da parte di chi si dice fascista continuano in tutta Italia e che una persona che fascista si diceva è arrivata a fare una strage di ambulanti senegalesi a Firenze. In Forza Nuova c'è questa gente qui.

Per chiudere, le proteste e le sollevazioni popolari sono giuste, ma cerchiamo di mantenerle genuine. Non facciamoci usare da chi fino ad ora è sempre stato bravissimo ad usare il popolo per i suoi sporchi motivi.


lunedì 16 gennaio 2012

NOIOR E LE PRIMARIE: ALCUNE DOMANDE

E' notizia del 12 gennaio l'ufficializzazione da parte dell'associazione NoiOr della candidatura di Peppino Marras alle primarie del centro-sinsitra. La notizia è stata data con un comunicato del presidente dell'associazione, Adriano Sitzia, pubblicato sul blog di NoiOr.

Il comunicato è un calderone di critiche contro la maniera in cui sono state organizzate le primarie all'interno della coalizione. "Non nascondo che alcuni di noi avrebbero preferito starsene comodamente alla finestra o in platea a “godersi” lo spettacolo del confusamente rigoglioso fiorire di candidature – ad oggi peraltro solo potenziali – in particolare dentro il maggiore partito del Centrosinistra, che ne esprime almeno sei più tante altre ipotesi rimaste – fortunatamente! – tali (ma non si sa mai!)" così Sitzia commenta la situazione venutasi a creare all'interno del Partito Democratico.

Ora, due sono i passaggi che a nostro parere meritano alcune spiegazioni ulteriori.

1. "Allora cominciamo subito con il ribadire il nostro dissenso sui modi e sulle tappe di costruzione dell’attuale progetto politico del Centrosinistra. Lo ripetiamo: si sarebbe dovuto puntare dritti verso la costruzione di un’alleanza più vasta, più forte, più stabile in grado di scuotere un territorio come il nostro afflitto da un interminabile, gravissimo “sonno” economico, culturale e politico. Prima di tutto l’alleanza ed il progetto politico-programmatico e poi – o, se volete, anche insieme - i metodi, gli strumenti di selezione delle persone. Infatti la tanto urlata “discontinuità” amministrativa la si fa con gli atti di (buon) governo e non con gli slogan! Invece il Centrosinistra, evidentemente considerandosi politicamente e quindi elettoralmente “autosufficiente”, ha invertito l’ordine logico delle cose e ha proceduto senza indugio verso le primarie, viste da molti come un vero e proprio traguardo." Questo passaggio è un po' ambiguo: l'associazione NoiOr ritiene che sia possibile, dopo le primarie, un allargamento della coalizione cosidetta di centrosinistra? Il suo candidato, Peppino Marras, cosa dice in proposito?

2. "Ora non v’è dubbio che le Primarie, se interpretate “bene”, possano essere un nuovo, moderno “canale di comunicazione” tra i sempre più impopolari partiti politici e la società (...) A che servono però se vengono utilizzate solo quando fanno “comodo” o se, per qualcuno, si trasformano in una pura e semplice competizione numerica utile solo per contarsi e per marcare il territorio o in uno spot auto-promozionale in vista di una candidatura al Consiglio nelle ormai prossime Comunali???" Ora, lasciando da parte il fatto che si tratta di critiche condivisibili, è lecito aspettarsi da un'associazione che concorre alle primarie una maggiore chiarezza: chi è che usa le primarie per questi scopi?

Noi abbiamo lanciato la pietra, ora non nasconderemo la mano e aspettiamo fiduciosi in una risposta.

domenica 15 gennaio 2012

SCIOPERO DELLA FAME: EFFETTO VALANGA

L'iniziativa indetta dal Coordinamento Precari Scuola Oristano continua e sembra raccogliere sempre più successo. Per ora 86 le adesioni.
Si vedono già i primi risultati, il Coordinamento è riuscito a ottenere un incontro con l'assessore regionale Sergio Milia, in occasione dell'incontro con gli 8 assessori provinciali per il nuovo piano di dimensionamento.

'Uno spread si aggira per l'Europa. Dalla Grecia all'Italia.' A Oristano incontro con la giornalista greca Margherita Dean.


UNO SPREAD SI AGGIRA PER L'EUROPA. DEBITOCRAZIA: DALLA GRECIA ALL'ITALIA.

INCONTRO DIBATTITO CON LA GIORNALISTA ITALO-GRECA MARGHERITA DEAN

VENERDÌ' 20 GENNAIO, ORE 17,30 AL LICEO CLASSICO DE CASTRO DI ORISTANO.


Margherita Dean, è corrispondente dalla Grecia per Radio Popolare;
scrive, sempre come corrispondente, per la rivista di Emergency, qui alcuni suoi articoli: http://www.eilmensile.it/?s=Margherita+Dean&x=0&y=0;
Inoltre qui una sua intervista: http://www.youtube.com/watch?v=uoHBECrLJ_w .

PD E CENTRO: E' UNA QUESTIONE DI QUALITA' O UNA FORMALITA'?



Continuano ad aleggiare insistentemente nell'aria pre-primarie previsioni di un'alleanza tra Pd e centro (Udc, Fortza Paris, Mpa e Psd'Az).

Molti, Angelo Porcheddu sul suo blog in primis, dicono che questa sia la soluzione vincente: sarebbe da pazzi suicidi, questo il ragionamento che fa il commentatore politico sul suo blog, allearsi con "Sel e Idv che valgono come il due di picche" (testuali parole), quando l'alleanza col centro garantirebbe la vittoria sicura al primo turno.
Porcheddu si appella agli oristanesi di buona volontà , ricordando come le ultime tre amministrazioni comunali (targate centro-destra le prime due, e senza Udc e Fortza paris l'ultima) abbiano lasciato la città in una situazione di grande degrado, "scenario post-bellico" nella sua analisi.
Siamo tutti d'accordo su quest'analisi, non c'è dubbio, è la conclusione che non ci convince: è necessario fare l'accordo col centro perché solo così si può salvare la città. Serve un governo di salute pubblica.

Ora, la questione che noi modestamente vogliamo porre, citando un brano dei CCCP è se per le elezioni si ponga una questione di qualità, o se esse siano una mera formalità.

Se l'ultima ipotesi è quella valida, allora non c'è dubbio che l'alleanza col centro sia l'unica strada perseguibile: una via lastricata d'oro verso il successo si aprirebbe in quel caso al PD.

Noi però propendiamo per la prima ipotesi: se le elezioni, e di conseguenza l'attività amministrativa, sono anche e soprattutto una questione di qualità è meglio lasciare da parte il centro. Porcheddu parte dal presupposto che il Pd possa garantire la salvezza a questa città, ma non si capisce perché questa sia un'affermazione di valore scientifico.

Se abbiamo bisogno di una politica diversa per Oristano, non possiamo fare affidamento sulla singola capacità del Partito democratico, in quanto circondato da una vaga aurea di progressismo, di cambiare le cose: è necessario un confronto dialettico fra forze politiche che non siano state compromesse nella gestione del governo cittadino fino ad oggi. Una coalizione fra Pd, Udc, Fortza Paris, Mpa e Psd'Az non crediamo potrebbe soddisfare questa condizione, che probabilmente è quella senza la quale non si può fare nulla (o molto per lo meno) di positivo per Oristano.

Anzi, l'unico modo per soddisfare questa condizione è di sicuro che il Pd sia costretto a confrontarsi con partiti come l'Idv, Sel e Rifondazione, che possono vantare una minima purezza riguardo allo scempio creato non solo dalle ultime tre giunte, ma anche dai consigli comunali.

Certo, l'argomento dei numeri resta il più importante a sostegno della tesi dell'alleanza col centro, e non è facile trovargli una risposta.
Rispondiamo con un piccolo slancio ideale (e in parte, se volete, ideologico) ribadendo che le elezioni e l'amministrazione della città sono una questione di qualità, e non una mera formalità.

(d.p.)

sabato 14 gennaio 2012

Baye Lahat libero! Arrestato dagli sbirri ad Abbasanta ora in carcere a Oristano!


Il giorno 16 Dicembre 2011, il nostro amico Abdou Lahat Diop, di origini senegalesi, di 31 anni, in Italia da 5, mentre pregava tranquillamente, nella zona di Abbasanta (Sardegna) è stato improvvisamente accerchiato dalle forze dell’ordine che gli chiedevano se avesse bisogno d’aiuto. Dopo la sua risposta negativa, il nostro amico tenta di difendersi e di difendere soprattutto il suo momento di preghiera e di vicinanza con dio, interrotto senza alcun motivo. La situazione degenera, tanto che Lahat viene immobilizzato con la forza, arrestato per resistenza a pubblico ufficiale, violenza e minaccia a pubblico ufficiale, rifiuto e indicazioni sulla propria identità personale, e portato presso il carcere di Oristano. Il 17 Dicembre viene disposto il rito direttissimo dove viene nominato un perito psichiatrico, il quale effettua una perizia in cui descrive Lahat come pericoloso socialmente e incapace di intendere e di volere. Nell’udienza del 9 Gennaio 2012 (pare senza la presenza di un interprete) il giudice sospende il processo, in quanto Lahat viene giudicato attualmente incapace di affrontarlo e si dispone il trasferimento immediato in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario per una “cura”.

Il comitato sardo Stop OPG, gli amici e i parenti di Abdou Lahat, da tutti conosciuto come Baye Lahat (Padre Lahat) si stanno mobilitando affinchè questo provvedimento venga bloccato. Tale provvedimento ci sembra ingiusto e privo di fondamento in quanto non abbiamo certezza per quanto riguarda la presenza di un interprete durante la perizia e le varie udienze che potesse tradurre dal Wolof all’italiano ragionamenti, spiegazioni, pensieri intimi, racconti di vita privata, racconti d’infanzia, concetti particolari e profondi legati alla religione e alla propria cultura. Inoltre l’indignazione sorge spontanea per l’estrema facilità con cui il nostro amico viene giudicato incapace di intendere e di volere e gli viene indicata come “cura” un internamento in un Ospedale Psichiatrico Giudiziario. Gli Opg non sono luoghi di cura. Sono luoghi di morte, privazione e sofferenza in cui le persone vengono imprigionate sulla base di una obsoleta concezione della malattia mentale, in altre parole manicomi!

Pensiamo che Baye Lahat e tutte le persone che si trovino in una presunta situazione di temporanea o cronica fragilità mentale, conservino sempre e comunque, pieni diritti e piena dignità.

Pensiamo che il Dipartimento di Salute Mentale di Oristano debba intervenire per curare le persone nel proprio territorio e evitare che altri cittadini che non hanno commesso nessun reato, come Baye Lahat, possano essere imprigionati e segregati negli Opg.

Siamo convinti che il provvedimento della misura di ricovero nell’ospedale psichiatrico giudiziario sia fuori dalla legalità, in quanto non sono state rispettate le sentenze della corte costituzionale del 2003 e del 2004 che privilegiano l’accoglienza, la cura e l’accesso alle misure alternative, rispetto alla custodia e alla segregazione negli Opg.

Invitiamo alla mobilitazione tutte le cittadine e i cittadini sensibili al rispetto dei diritti umani e civili e a coloro che conoscono Baye Lahat e il suo amore e rispetto per la vita e per gli altri.

MOBILITIAMOCI!
il comitato sardo “Stop Opg”
Organizzazioni aderenti al Comitato Sardegna STOP OPG: Associazione Sarda per l’Attuazione della Riforma Psichiatrica, Associazione “5 Novembre”, Forum Sardo Salute Mentale, Cgil Sarda, SOS Sanità Sardegna, Assemblea Territoriale di Cittadinanza Attiva, Tribunale per i diritti del Malato Sede di Cagliari, Associazione Culturale “Art Meeting”, Cooperativa Sociale “I Girasoli”, Cooperativa Sociale “Asarp Uno”, Arci Sardegna, Rivista di cultura poetica “Coloris de Limbas”, SPI CGIL Sardegna, Cooperativa Sociale “Il Giardino di Clara”, Cooperativa Sociale “Giardino Aperto”, Comunità Casamatta, Associazione art.21, Conferenza Volontariato Giustizia della Sardegna, AUSER. Rivista “Sociale e Salute”, Comitato “A Casa mia”, Il comitato Verità e Giustizia per Giuseppe Casu, USB Unione Sindacale di Base, ABC Associazione Bambini Celebrolesi, Asecon Ong, Sviluppo e Territorio – Società Cooperativa Sociale arl di tibo B, ASCE Associazione Sarda Contro l’Emarginazione.

SCIOPERO DELLA FAME SCUOLA PUBBLICA / CALENDARIO


Oggi è il primo giorno dello sciopero della fame indetto dal Coordinamento Precari Scuola di Oristano. Gli scioperanti della prima giornata sono Alessandra Giarrusso e Manuela Lucchesu.

Intanto l'azione si sta diffondendo a macchia d'olio in Sardegna e si registrano adesioni anche dall'Italia (Roma e Salerno per fare qualche esempio).

E' necessario aderire in tanti all'iniziativa, per cercare di creare un nuovo caso mediatico che possa costringere i media a tenere in prima pagina la questione della scuola, dopo la protesta della docente Maddalena Calvisi (che è riuscita a ottenere lo stipendio arretrato).

L'obiettivo dev'essere quello di costringere i politici locali a fare i conti con una mobilitazione popolare in difesa della scuola pubblica, soprattutto nel momento in cui la provincia va ad analizzare un nuovo piano di dimensionamento della rete scolastica.

Più siamo, più le amministrazioni locali (comuni e province) avranno interesse a far sentire la propria voce in Regione per impedire che la distruzione programmata (una sorta di soluzione finale) della scuola pubblica sarda prosegua il suo percorso iniziato con il piano di dimensionamento regionale approvato a marzo del 2011.

Non partecipare a questa mobilitazione significa in realtà rinunciare al proprio ruolo di cittadini e elettori. Abbiamo un grande potere, che è quello di influenzare gli enti locali attraverso ogni forma di mobilitazione possibile: non possiamo rinunciare a sfruttarlo.

la redazione

:::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::::

ELENCO SCIOPERANTI:

GENNAIO:
14: Manuela Lucchesu, Alessandra Giarrusso
15: Andrea Depani, Gianluigi Deiana, Gabriella Coccodi, Rossana Orrù
16: Stefania Abis, Giuseppe Tuozzo, Nella Burrai, Andrea Santucciu, Alessandro Rosas
17: Franca Milia
18: Marco Contu, Piero Zanda, Paola Arba, Serafina Fancello
19: Ignazio Ibba, Paola Piras,Federico Porcu
20: Maria Luisa Piras
21: Rosalba Cau, Dolores Loi
22: Giorgio Garau
23: Roberto Scema, Loredana Sanna, Pino Tilocca, Maria Delogu, Mario Sias, Andrea Santucciu, Monica Loi
24: Maddalena Calvisi, Lorena Marceddu, Maria Luisa Loche
25: Anna Luigia Moica, Sandro Cappello
26: Luisa Casta
27: Davide Schirru, Davide Pinna, Mara Concas
28: Tomasina Massa, Petros Kakolopoulos
29: Antonio Tola, Paolo Figus, Dimitra Lafaki
30: Michela Satta, Giovanna Muscheri
31: Anna Laura Tocco, Tiziana Meloni Lilliu

FEBBRAIO:
1: Margherita Fois, Lucia Cocco
2: Barbara Corona, Monja Santilli, Vincenzo Soddu, Francesca Pandolfi
3: Michela Caria
4: Maddalena Piras, Raimondo orrò
5: Francesco Carta
6: Francesco Falchi
7: Antonio Mariani, Giuseppe Scarpa
8: Mattia Mariani, Eros Mariani, Luisa Salis
9: Sara Calvisi, Maria Antonia Sedda
10 giulia Medda, Antonetta Deiana, Franco Deias

giovedì 12 gennaio 2012

I dubbi dei Giovani Comunisti sulle primarie

Queste primarie che già fanno ridere per propria natura assumono nella nostra città dei toni ancora più buffoneschi così come la forte ambiguità di alcuni partiti della coalizione.
Generalmente ogni partito o più partiti insieme esprimono un candidato mentre a Oristano 6 possibili candidati, alcuni già certi, hanno la tessera PD. Forse a dimostrazione della forte unità interna di quel partito?
Come si legge sui giornali, inoltre, parte del PD sembra premere 'per un patto di ferro col centro' e all'IDV non spiacerebbe. Sta di fatto che nessun partito di centro, secondo accordi, parteciperà alle primarie.
Inoltre la scadenza per presentare le candidature a sindaco è il 22 Gennaio, guarda caso, il giorno dopo la chiusura del congresso dell'UDC.
Il cambiamento e la pulizia tanto sbandierati da alcuni uomini PD non possono certo cominciare con queste assurde ambiguità. Si dica cosa si vuole fare realmente, la si smetta con i magheggi della politica ai quali siamo sin troppo abituati.

Giovani Comunisti Oristano

lunedì 9 gennaio 2012

Comunicato di solidarietà del Collettivo Studentesco con la docente precaria in lotta

"Il futuro non è scritto" (Joe Strummer)

Il Collettivo Studentesco Oristanese intende manifestare la sua piena solidarietà alla docente Maddalena Calvisi che da oggi si è accampata nel cortile dell'Istituto "Sergio Atzeni". Maddalena non riceve il suo stipendio dal mese di ottobre e non ci sono state notizie del pagamento neanche con la chiusura del bilancio d'Istituto.
Condividiamo inoltre l'appello del Coordinamento Precari a dare un contributo simbolico e materiale alla sua lotta, a condividere il suo gesto attraverso la partecipazione e la divulgazione da parte di tutti quelli che in questi anni hanno lottato per la scuola pubblica nella nostra città. Il caso di Maddalena è emblematico di una situazione che riguarda ormai molti docenti precari, ma non solo: rappresenta in realtà la situazione di intere generazioni, costrette alla precarietà e condannate ad un eterno presente, senza la possibilità di programmare il proprio futuro.
Chiediamo a tutti gli oristanesi, a tutti gli studenti, a tutti i docenti precari e non, di partecipare a questa lotta, non solo per aiutare Maddalena, ma anche per combattere contro chi vuole distruggere i nostri diritti.

Il Collettivo Studentesco Oristanese

ECCO LA LETTERA INVIATA DALLA DOCENTE MADDALENA CALVISI AL DIRIGENTE DELL'ATZENI.

RICORDIAMO CHE LA DOCENTE STA OCCUPANDO IL GIARDINO DELL'ISTITUTO SERGIO ATZENI PER RIVENDICARE IL PAGAMENTO DELLO STIPENDIO ARRETRATO DA OTTOBRE

Oristano, 9 gennaio 2012


Spettabile Dirigente dell’Istituto Tecnico “S. Atzeni”,


Avrei voluto scriverle solo per inviarle i miei migliori auguri per l’anno appena iniziato, e invece eccomi qui a informarla della situazione infelice in cui mi trovo a causa del mancato pagamento del servizio svolto in questa scuola come supplente di Lingua Francese dal mese di ottobre scorso.
Dopo attenta riflessione, in seguito alla chiusura dei conti di fine anno, sono giunta ad una amarissima conclusione: non ho più disponibilità di fondi per poter portare a termine l’incarico lavorativo che mi è stato assegnato.
Mi rimangono quindi due possibilità: rinunciare definitivamente all’espletamento del servizio oppure ridurre le spese di trasporto necessarie per raggiungere la sede di lavoro.
Se dovessi optare per la prima soluzione diventerei comunque complice di un sistema gravemente malato che ha ridotto i lavoratori della scuola, soprattutto i precari, ad uno stato di schiavitù eterno per il quale sembra non esserci via di uscita, o meglio non c’è volontà di proporvi serie soluzioni da parte delle forze politiche e sociali. In questo modo rinuncerei anche a denunciare le inammissibili anomalie su cui si basano i contratti individuali di lavoro che tutelano sempre più il datore scavalcando vergognosamente quelli che sono i diritti fondamentali del lavoratore. Se dovessi infatti risolvere il mio contratto di lavoro, il silenzio e l’oblio saranno i veri protagonisti di questa assurda vicenda, e a questa scuola basterebbe scorrere la graduatoria per trovare un altro supplente da spolpare al quale si dirà (scrivendolo nel contratto) che la retribuzione sarà possibile non appena la scuola sarà dotata dei fondi necessari dall’organo competente per la liquidazione degli stipendi.
Sento invece la necessità di non aderire e di oppormi con forza a questo marciume cronico dove il pesce grande sbrana il pesce piccolo e dove tutti stanno a guardare assuefati dall’indifferenza.
Sceglierò invece la seconda soluzione, quella a “KM 0” ,che mi permetterà di continuare a svolgere il mio lavoro con l’entusiasmo e la volontà che mi hanno contraddistinto in tutti questi anni mettendo a disposizione della Scuola Statale Italiana le mie conoscenze e abilità per le quali ho investito ingenti capitali quantificabili non solo a livello materiale.
Al termine delle lezioni odierne, naturalmente previo suo consenso, sistemerò la tenda da campeggio nel piazzale antistante la scuola e questa sarà la mia unica dimora fino a quando l’organo competente deciderà di darmi ciò che mi spetta di diritto. In questo modo potrò, non solo far fronte al disagio economico in cui mi trovo, ma inizierò una battaglia personale per diventare cittadina di uno Stato Civile che si basa sul Lavoro e interrompere lo stato di sudditanza a cui ci stiamo tutti dolorosamente abituando.

Nella speranza di sentire forte la sua solidarietà, quella dei colleghi e degli studenti tutti le porgo cordiali saluti e l’augurio di un sereno anno nuovo.


Maddalena Calvisi